Anche quest’anno è stata riproposta l’iniziativa “Un mare per tutti”, promossa dall’Associazione Nehemia APS con la collaborazione logistica e operativa della Darsena Approdo di Halaesa, con il patrocinio del Comune di Tusa. Un progetto che si distingue per il suo forte valore sociale e inclusivo, nato con l’obiettivo di abbattere le barriere architettoniche e garantire l’accesso al mare alle persone con disabilità o ridotta mobilità.
L’evento, ormai consolidato nel territorio, si propone di offrire ai partecipanti un’esperienza di piena integrazione, socializzazione e benessere. Un’occasione per vivere il mare non solo come luogo di svago, ma come strumento di partecipazione attiva alla vita sociale e culturale del territorio.

“Vogliamo che il mare diventi davvero un bene accessibile a tutti, senza distinzioni o limitazioni. Questo progetto nasce per promuovere una cultura dell’inclusione, dove nessuno venga lasciato indietro”, afferma Fabrizio Gandellini Parisi Di Gangi, presidente dell’Associazione Nehemia APS. Al suo fianco, il vicepresidente Salvatore Cangelosi, da anni impegnato nella promozione di iniziative sociali sul territorio.
Durante l’iniziativa, le persone con disabilità hanno avuto la possibilità di accedere in sicurezza agli spazi balneari attrezzati, godendo di un’esperienza rilassante e stimolante, in un contesto naturale di grande bellezza. Non solo relax, ma anche momenti di condivisione, scambio e attività che valorizzano le capacità individuali e favoriscono l’integrazione.
L’evento si inserisce all’interno di una più ampia progettualità che punta allo sviluppo di un turismo accessibile e inclusivo, in grado di coniugare le bellezze paesaggistiche con l’impegno sociale. La costa di Castel di Tusa diventa così simbolo di accoglienza e rispetto, non solo ambientale ma anche umano.
“Un mare per tutti” non è solo un evento, ma un vero e proprio manifesto di civiltà: un passo avanti verso una società più equa, dove ogni persona possa esercitare pienamente i propri diritti, anche in vacanza.
