Treviso, oltre mille giovani della Marca scelgono il bene comune: al via "Ci sto? Affare fatica!"

Sono 1.030 i ragazzi e le ragazze tra i 14 e i 19 anni che quest’estate hanno deciso di mettersi in gioco per il proprio territorio. È partita lunedì 15 giugno la settima edizione trevigiana di “Ci sto? Affare fatica!”, il progetto nazionale di cittadinanza attiva coordinato nella Marca dalla Cooperativa Kirikù.
L’iniziativa coinvolge ben 43 Comuni della provincia di Treviso, nove in più rispetto allo scorso anno, e porterà circa 1.200 persone tra giovani partecipanti, tutor e handyman a dedicare parte dell’estate alla cura degli spazi pubblici. Il primo intervento è partito dal Comune di Treviso, con lavori di sistemazione delle staccionate in vicolo Mandruzzato.
L’obiettivo del progetto è semplice ma ambizioso: avvicinare le nuove generazioni alla cura del bene comune attraverso attività concrete di manutenzione e riqualificazione. I giovani partecipanti, organizzati in squadre, saranno impegnati fino al 31 luglio nella pulizia del verde pubblico, nella sistemazione di panchine e giochi per bambini, nella tinteggiatura di staccionate e ringhiere, nella cura di biblioteche, orti comunali e altri spazi collettivi.
Ogni gruppo è affiancato da un tutor tra i 20 e i 30 anni e da un handyman, figura adulta con competenze tecniche e artigianali che trasmette ai ragazzi il valore del lavoro manuale e del fare insieme. Le attività si svolgono dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30.

Al termine di ogni settimana di attività, i giovani ricevono un “buono fatica” del valore di 50 euro, mentre i tutor ottengono un riconoscimento di 100 euro. I voucher possono essere spesi negli oltre 200 esercizi commerciali aderenti presenti sul territorio, sostenendo così anche l’economia locale.
Il progetto “Ci sto? Affare fatica!” è nato nel 2016 a Bassano del Grappa e negli anni è diventato una delle più importanti esperienze di cittadinanza attiva giovanile in Italia. L’edizione 2025 ha coinvolto oltre 8.000 ragazzi in più di 400 Comuni italiani, confermando la forza di un’iniziativa che punta a restituire valore all’impegno, alla manualità e alla partecipazione civica delle nuove generazioni.
