Treviso, la nuova stagione del Teatro Mario Del Monaco tra lirica, concerti e grandi ritorni
È una stagione all’insegna dell’abbondanza, della qualità e della vocazione internazionale quella presentata dal Teatro Mario Del Monaco di Treviso per il 2025/2026. Con la direzione artistica di Stefano Canazza e il sostegno del Comune di Treviso, il teatro rilancia il proprio ruolo di polo culturale d’eccellenza. L’offerta si amplia sia sul fronte lirico sia su quello concertistico, con ben quattro opere in cartellone, undici concerti, matinée per le scuole, incontri di approfondimento e il ritorno, a maggio 2026, del prestigioso Concorso Toti Dal Monte, giunto alla 52ª edizione.
La gestione del teatro è affidata al Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, realtà che sta imprimendo una nuova energia alla proposta culturale trevigiana, puntando su innovazione, accessibilità e inclusione.
Lirica: Mozart, Bizet, Vivaldi e Donizetti nel cuore della stagione
Tra le grande novità della prossima stagione lirica, l’aggiunta di un quarto titolo, che porta l’offerta a livelli mai raggiunti prima. Si comincia con un ritorno atteso da quasi vent’anni: “Così fan tutte” di Mozart, in scena il 7 e 9 novembre (anteprima per le scuole il 5). Sul podio, Jordi Bernàcer guida l’Orchestra di Padova e del Veneto in un allestimento che promette freschezza e ironia.
Dicembre sarà il mese di “Carmen” di Georges Bizet, in occasione del 150° anniversario dalla prima esecuzione e dalla morte dell’autore. La regia è affidata a Filippo Tonon, che ambienta la vicenda nella Seconda rivoluzione industriale, offrendo una lettura storicamente suggestiva. Sul podio, Marco Angius; nel cast spiccano Francesca Dotto nel ruolo di Micaëla ed Eleonora Filipponi, giovane vincitrice del Concorso Toti Dal Monte, nei panni di Mercédès.
Evento speciale fuori abbonamento, previsto per il 22 febbraio, “L’Olimpiade” di Antonio Vivaldi rappresenta il legame tra lirica e formazione, essendo una coproduzione con il Conservatorio “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto e l’Accademia “Silvio D’Amico”. La regia è di Fabio Condemi, la direzione musicale di Francesco Fanna. L’opera è finanziata con fondi PNRR e celebra la chiusura ufficiale dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026.
Il gran finale sarà affidato, il 6 e 8 marzo, alla “Lucia di Lammermoor” di Donizetti, con la direzione del giovanissimo Matteo Dal Maso (27 anni), a capo dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e del Coro Lirico Veneto.
Ogni opera sarà preceduta da un incontro di approfondimento “Oltre la scena”, un’ora prima dello spettacolo al Ridotto del teatro. Inoltre, in un’ottica di maggiore accessibilità, tutte le rappresentazioni saranno dotate di sopratitoli multilingue, una scelta inclusiva e orientata al pubblico internazionale.
Concerti: grandi interpreti e aperture al contemporaneo
La stagione concertistica 25/26 si arricchisce, passando da nove a undici appuntamenti, tra cui numerosi eventi speciali. L’apertura, il 16 settembre, è affidata a “Una festa barocca”, con l’Orchestra Barocca di Venezia diretta da Andrea Marcon e la celebre mezzosoprano Magdalena Kožená.
Il secondo appuntamento, l’8 ottobre, vedrà protagonisti I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella e il basso trevigiano Roberto Scandiuzzi per una “Visione veneziana” che fonde barocco e romanticismo.
Per Natale, il 23 dicembre, torna l’attesissimo Concerto con Marquinn Middleton & the Miracle Chorale, evento che unisce spiritualità e ritmi gospel.
Tra i nomi più attesi: Grigory Sokolov (10 febbraio 2026), gigante del pianoforte, e Anna Kravtchenko con I Virtuosi Italiani (10 marzo). Il 17 marzo spazio alla musica da film con i Gomalan Brass Quintet e il loro show “Gomalan Movies”.
Il 15 aprile segna il ritorno del violoncellista Mario Brunello, affiancato dai Solisti Aquilani. Il 21 aprile sarà la volta del Gala Lirico, interamente dedicato alle giovani promesse del canto.
Il 5 maggio arriva uno dei momenti più innovativi della stagione: “Pierrot Perspective – Musica nuova” del Syntax Ensemble, che reinterpreta l’opera simbolista “Pierrot Lunaire” di Schönberg con nuove composizioni firmate da Maurilio Cacciatore e Gianvincenzo Cresta.
Il 17 maggio è invece il turno dell’Orchestra dell’Arena di Verona, diretta da Francesco Ommassini, con il violinista Mark Bouchkov. Il programma spazia da Dvořák a Shostakovich, per un viaggio musicale tra vecchi e nuovi mondi. Chiude la stagione, il 30 maggio, un evento clou: il concerto finale del Treviso Suona Jazz Festival, giunto alla sua dodicesima edizione.
Anche per i concerti, ogni appuntamento sarà preceduto da un’introduzione artistica al Ridotto del teatro, alle ore 19, per coinvolgere maggiormente il pubblico nella comprensione delle opere proposte.
Giovani, scuole e talenti internazionali: il cuore pulsante del Del Monaco
Un ruolo centrale nella stagione è riservato ai giovani. Il 14 maggio torna la matinée per le scuole con “Urbania e Silvana”, favola musicale buffa con musiche di Paolo Pachera e libretto di Marco Ongaro, un modo per avvicinare le nuove generazioni alla musica colta in modo divertente e coinvolgente.
Ma il vero fiore all’occhiello sarà il ritorno, dal 18 al 23 maggio 2026, del Concorso internazionale Toti Dal Monte, giunto alla 52ª edizione. Il concorso, biennale, è riservato a cantanti lirici under 35 da tutto il mondo. Il titolo prescelto per l’edizione 2026 è uno dei capolavori assoluti di Giuseppe Verdi: “La Traviata”.
