Toscana, screening tumore colon retto più facile
Da oggi, in tutta la Toscana, sarà più semplice aderire e allo screening gratuito per prevenire il tumore al colon retto. Il kit si potrà infatti ritirare e poi riconsegnare non solo nei presidi sanitari sul territorio come è stato fino ad oggi – il che imponeva orari più rigidi – ma anche nelle farmacie convenzionate, che saranno identificate da un logo e una vetrofania. In alcuni territori urbani era già possibile: ora si potrà fare ovunque.
Una semplificazione importante, da cui all’assessorato al diritto alla salute della Toscana si aspettano una crescita delle adesioni da parte dei cittadini. Lo screening del colon retto, che consiste nell’esame di un campione di feci alla ricerca di eventuale sangue occulto, è sempre stato infatti, tra gli screening istituzionali, quello con la partecipazione più bassa. L’obiettivo è invertire la tendenza: con orari più flessibili, accorciando le distanze ma anche contando sul consiglio del farmacista ai propri clienti sull’importanza di aderire.
La giunta regionale nei giorni scorsi ha dato il via libera al protocollo d’intesa che sarà firmato da Regione, aziende sanitarie e Ispro (l’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica) con le organizzazioni delle farmacie pubbliche e private per la sperimentazione che si svolgerà da qui alla fine dell’anno. L’iniziativa si inserisce all’interno della cosiddetta “farmacia dei servizi”.
In tutta la Toscana ci sono circa mille e trecento farmacie e questo progetto, secondo il presidente della Toscana e l’assessore al diritto alla salute, evidenzia ancora una volta il ruolo di importante presidio del servizio sanitario svolto da queste strutture. La prevenzione, aggiungono, è importante e fa bene alla salute dei singoli e alla sostenibilità del servizio sanitario regionale: un fronte su cui in questi anni si è concentrata l’attenzione della Giunta regionale.
Ma cos’è esattamente il tumore del colon-retto? Secondo quanto rende noto l’Associazione Airc per la ricerca sul cancro, è un cancro che si forma nei tessuti appunto del colon, la parte più lunga dell’intestino crasso, o del retto, la parte dell’intestino crasso più vicina all’ano.
Ha l’aspetto di un tubo cavo, la cui lunghezza varia da persona a persona tra i quattro e i dieci metri, ma in media è lungo sette metri. L’intestino è suddiviso in due parti che hanno funzioni diverse: l’intestino tenue e l’intestino crasso. L’intestino tenue ‒ o piccolo intestino, a sua volta distinto in duodeno, digiuno e ileo ‒ ha la funzione di portare a termine la digestione iniziata in bocca e proseguita nello stomaco, cui è collegato tramite il duodeno. La funzione principale dell’intestino crasso ‒ o grosso intestino ‒ è invece di assorbire acqua per compattare le feci. L’Intestino crasso comprende il colon ‒ a sua volta suddiviso in colon destro o ascendente (con il cieco e l’appendice), colon trasverso, colon sinistro o discendente e sigma ‒ e retto, che termina infine nel canale anale.
Come tutti i tumori, anche il tumore del colon-retto è una conseguenza della crescita incontrollata di cellule, in questo caso di quelle epiteliali della mucosa che riveste internamente la parete dell’intestino. I tumori dell’intestino nascono soprattutto nel colon e nel retto, mentre i tumori del piccolo intestino e del canale anale sono molto rari (il 2-3 per cento di tutti i tumori del tratto digerente). I tumori del colon sono quasi tre volte più frequenti dei tumori del retto, e si manifestano con modalità diverse a livello sia clinico sia molecolare. Questo condiziona il tipo di trattamento locale (chirurgia e/o radioterapia) e sistemico (chemioterapia, terapie biologiche e molecolari, immunoterapia).
