Organizzatori e relatori a conclusione dei lavori
Il Cine Teatro Glauco di Santo Stefano di Camastra ha ospitato l’evento “Voce alla LEGALITÀ”, iniziativa promossa dai giovani del servizio civile della CO.TU.LE.VI., con l’obiettivo di trasformare il concetto di legalità in un’esperienza concreta di confronto, partecipazione e consapevolezza collettiva. Una mattinata intensa e partecipata che ha coinvolto cittadini, istituzioni e soprattutto le nuove generazioni, chiamate a riflettere sull’importanza dell’impegno civile e del contrasto a ogni forma di criminalità organizzata. Presenti all’incontro anche gli studenti delle scuole superiori stefanesi, che hanno seguito con grande attenzione gli interventi degli autorevoli relatori invitati a condividere esperienze personali e professionali di forte valore umano e istituzionale. Ad aprire l’evento sono stati i saluti istituzionali del vice sindaco Santo Rampulla e della presidente della CO.TU.LE.VI., Aurora Ranno, che hanno sottolineato il valore educativo dell’iniziativa e la necessità di costruire una cultura della legalità fondata sul dialogo e sulla partecipazione attiva dei giovani. I lavori sono quindi entrati nel vivo con l’introduzione del giudice Eliseo Davì del Tribunale di Trapani, moderatore dell’incontro, che ha evidenziato il ruolo fondamentale dell’educazione civica nella prevenzione dei fenomeni criminali e nella formazione di cittadini consapevoli. A rompere il ghiaccio degli interventi è stato il Maggiore Angelo Salici, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Santo Stefano di Camastra, che ha offerto ai presenti una riflessione concreta sul lavoro quotidiano delle forze dell’ordine nel presidio del territorio e nella tutela della legalità.

Particolarmente toccanti e significativi gli interventi di Fiammetta Borsellino, testimone instancabile della memoria e della ricerca della verità, simbolo di una battaglia civile che continua a rappresentare un punto di riferimento per le nuove generazioni, e di Giuseppe Antoci, da anni impegnato a livello nazionale nel contrasto alle infiltrazioni mafiose nella gestione dei fondi europei destinati all’agricoltura. Le numerose e incalzanti domande rivolte dagli studenti ai relatori hanno animato ulteriormente il dibattito, trasformando l’incontro in un autentico momento di dialogo e crescita collettiva. Un confronto diretto che ha permesso ai giovani di approfondire temi legati alla responsabilità civile, al rispetto delle regole e all’importanza dell’impegno quotidiano nella costruzione di una società più giusta. “Voce alla LEGALITÀ” si è così confermato un importante momento di sensibilizzazione e formazione, pensato per avvicinare gli studenti ai valori della cittadinanza attiva e della memoria, nella convinzione che la cultura della legalità debba essere coltivata ogni giorno attraverso la conoscenza, il confronto e la partecipazione.
