Di Mario Conforto
Secondigliano svela il suo volto segreto: ville liberty, cortili popolari e memorie che profumano di antico. Dal 21 settembre al 23 novembre il quartiere napoletano diventa palcoscenico di un ciclo di visite guidate gratuite, pensate per riportare all’attenzione di cittadini e turisti un patrimonio rimasto troppo a lungo nell’ombra. Non la Napoli delle cartoline né quella ridotta a cronaca nera, ma un mosaico di storie, leggende e architetture che riaffiora con il progetto «Secondigliano tra corti e cortili», voluto e sostenuto dall’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune.
Il viaggio si snoda lungo due itinerari complementari. Da un lato l’eleganza borghese di «Avenue Secondigliano», con le residenze liberty che tra Ottocento e Novecento valsero al quartiere l’appellativo di piccola Nizza alle porte di Napoli: Villa Alfiero, Palazzo Miranda, Villa Cimmino, giardini segreti e saloni un tempo animati da concerti e letture. Dall’altro, l’anima popolare del rione, raccontata nel percorso «Il tempo delle corti»: piazze che pulsavano di mercati e cantastorie, ballatoi in cui risuonavano i canti ‘a fronne ’e limone’, masserie intrise di leggende come quella del Monaco, custode simbolico delle vigne e della comunità.
«Siamo orgogliosi di promuovere un’iniziativa che restituisce centralità a un quartiere spesso trascurato – sottolinea l’assessora Teresa Armato –. Con il brand Napoli a New City vogliamo diffondere cultura e bellezza in tutta la città, destagionalizzando i flussi turistici e dando voce ai territori meno conosciuti». Entusiasta anche il presidente della Municipalità 7, Antonio Troiano: «Le nostre ville liberty diventano finalmente scenario di eventi aperti a tutti: un’occasione concreta di riscatto». A lui si aggiunge il consigliere comunale Pasquale Esposito, che ricorda come «questo progetto abbia atteso anni prima di vedere la luce: adesso è tempo di mostrare una bellezza rimasta invisibile troppo a lungo».
Le passeggiate, tutte a ingresso gratuito su prenotazione, alternano performance musicali, racconti teatrali e mostre d’arte, rendendo la visita un’esperienza immersiva. La scelta delle date accompagna simbolicamente le stagioni: l’autunno che apre con la vendemmia, i pomeriggi di ottobre illuminati da una luce obliqua e il novembre che avvolge di malinconia i cortili popolari.
In questo intreccio di storia, architettura e mito, Secondigliano non è più soltanto periferia, ma scrigno di memorie condivise, pronto a restituire al pubblico la sua anima più autentica. Un invito a guardare con occhi nuovi un quartiere che, dietro i cancelli delle sue ville e le ringhiere dei suoi ballatoi, custodisce una Napoli sorprendente, capace di incantare ben oltre i luoghi comuni.
