Pomigliano (Na), l’alba della libertà: un plebiscito per la pace nell’ottuagenario della Repubblica
Di Mario Conforto

All’ombra del Vesuvio, mentre il calendario segna il prossimo 25 Aprile 2026, la comunità di Pomigliano d’Arco si prepara a trasformare il selciato cittadino in un tempio della memoria collettiva. Nel cuore di questa primavera che celebra l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica, la sezione ANPI “Gennaro Di Paola” ha orchestrato un “Percorso della Memoria” volto a riannodare i fili della storia locale con i grandi ideali di democrazia e uguaglianza. L’itinerario, che prenderà il via alle ore 9:00 dalla storica sede di Via Mercato, 2, non è soltanto una commemorazione liturgica, ma un cammino itinerante che culminerà in un singolare atto di partecipazione civile presso una libreria locale, dove i cittadini saranno chiamati a un voto simbolico ma potente per riaffermare il ripudio della guerra.
Le tappe del cammino: dalla Resistenza alla Costituente
Il corteo renderà omaggio inizialmente alla figura di Gennaro Di Paola, indomito partigiano delle Quattro Giornate di Napoli, per poi snodarsi attraverso i luoghi simbolo della città:
* Ore 09:15: Sosta in Via Sandro Pertini, per onorare il «Presidente Partigiano».
* Ore 09:30: Il Palazzo Baronale diverrà scenario di una riflessione sul ruolo cruciale della donna nella Resistenza.
* Ore 10:00: In Piazza Salvo d’Acquisto, si ricorderà l’eroismo del giovane carabiniere che offrì la vita per salvare i propri concittadini dalla ferocia nazista.
* Ore 10:30: Raduno in Piazza XXV Aprile (nota ai più come Piazza Primavera) per un momento di analisi profonda sulle Madri Costituenti.
Proprio a queste ventuno donne straordinarie — tra cui spiccano nomi come Nilde Iotti e Teresa Noce — è dedicato il fulcro della manifestazione. A otto decenni dal primo suffragio universale del 1946, l’ANPI intende celebrare coloro che, smessi i panni di staffette, portarono la loro sapienza giuridica e umana nei banchi dell’Assemblea per scolpire i principi di libertà della nostra Carta. L’atmosfera sarà resa ancor più solenne dalle note popolari e veraci del Gruppo Operaio ‘E Zezi, storica formazione musicale pomiglianese nata per dare voce alle istanze proletarie.
Un seggio per il futuro: il voto per l’Articolo 11
L’epilogo di questa giornata non sarà una semplice cerimonia di chiusura. Alle ore 11:00, la libreria «Mio Nonno è Michelangelo» in Viale Gandhi si muterà in un vero e proprio seggio elettorale. Sotto la presidenza di Don Tonino Palmese — anima di Libera e instancabile paladino della legalità — e alla presenza di esponenti del Parlamento, la cittadinanza potrà esprimere il proprio consenso per l’Articolo 11 della Costituzione.
«L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli».
In un gesto di alto valore pedagogico, il diritto di voto sarà esteso persino ai fanciulli dai 3 anni in su, ai quali verrà consegnata una copia della Costituzione Italiana come testimone di un impegno per la pace che non conosce tramonto. Come sottolineato dai vertici dell’ANPI locale, il coraggio delle donne della Resistenza rappresenta oggi la radice più profonda per costruire un avvenire libero da ogni conflitto.
