Rossana De Beni, vivere a lungo, vivere bene

Rossana De Beni dà alle stampe per Città Nuova editrice un interessante volume sull’età della maturità. I dieci capitoli del libro provano a rispondere ad alcune domande. Che cosa accade quando invecchiamo? Cosa cambia nella nostra memoria, nelle emozioni, nei legami, nel modo di abitare il tempo? E soprattutto: è possibile attraversare questa fase della vita non solo con dignità, ma con pienezza?
La De Beni è una studiosa di memoria, longevità e psicologia dell’invecchiamento. Il libro intreccia ricerca scientifica ed esperienza personale per accompagnare il lettore dentro i grandi temi dell’età avanzata: memoria, resilienza, comunità, cura, fine vita. Emerge un percorso di trasformazioni spesso invisibili che coinvolge la selettività delle relazioni, la regolazione più fine delle emozioni, la capacità di attribuire significato alla propria storia.
L’invecchiamento non è raccontato come una stagione di sola perdita, ma come un tempo di riorganizzazione e possibile crescita, nel quale fare sintesi, facendo emergere quello che conta e che non passa. L’autrice sostiene che occorre liberarsi dagli stereotipi sociali e culturali per aprire e potenziare la mente. Incoraggia le relazioni sociali, l’attività fisica e la spiritualità come una vera e propria terapia. Non mancano suggerimenti pratici per essere motivati e continuare ad innamorarsi della vita. Tenere vivo il desiderio e la possibilità di scegliere e progettare, è possibile anche in tarda età.
Che cosa accade quando invecchiamo? Cosa cambia nella nostra memoria, nelle emozioni, nei legami, nel modo di abitare il tempo? E soprattutto: è possibile attraversare questa fase della vita non solo con dignità, ma con pienezza? In questo libro, una delle più autorevoli studiose italiane di psicologia dell’invecchiamento intreccia ricerca scientifica ed esperienza personale per accompagnare il lettore dentro i grandi temi dell’età avanzata: memoria, resilienza, comunità, cura, fino al fine vita. Ne emerge un percorso di trasformazioni spesso invisibili che coinvolge la selettività delle relazioni, la regolazione più fine delle emozioni, la capacità di attribuire significato alla propria storia. L’invecchiamento non è qui raccontato come una stagione di sola perdita, ma come un tempo di riorganizzazione e possibile crescita, in cui emerge ciò che conta.
