Oderzo (TV), “Armando Buso 1914–1975: Cinquanta opere per i Cinquant’anni”
Cinquant’anni dopo la sua scomparsa, Oderzo dedica ad Armando Buso (1914–1975) una grande antologica che, più che una semplice esposizione, si presenta come un percorso nella storia culturale della città attraverso lo sguardo–e la mano–di uno dei suoi testimoni più sensibili. La mostra, significativamente intitolata “Armando Buso 1914-1975 – Cinquanta opere per i Cinquant’anni”, inaugura venerdì 28 novembre alle ore 18.00 negli spazi di Palazzo Foscolo, cuore pulsante delle attività espositive della Fondazione Oderzo Cultura.
Figura appartata ma molto stimata nel panorama artistico opitergino del secondo dopoguerra, Buso fu attivo soprattutto come disegnatore, pittore e incisore. La sua produzione – caratterizzata da una forte attenzione alla realtà quotidiana, ai volti delle persone comuni e ai paesaggi del Trevigiano – riflette un linguaggio intimo, essenziale, capace di cogliere la dignità e la poesia delle piccole cose.
I suoi lavori, spesso realizzati con tecniche accessibili come il disegno a matita o la linoleografia, lo inserirono nel solco di quella tradizione grafica veneta che, nel Novecento, vide molti artisti impegnati a documentare un mondo popolare in trasformazione. Buso frequentò ambienti culturali locali, collaborando con circoli artistici cittadini e partecipando a rassegne collettive regionali, dove fu apprezzato per la sincerità espressiva e il rigore formale.
La retrospettiva – che presenta cinquanta opere, molte delle quali inedite o mai esposte prima – non segue un ordine tematico rigido, ma si sviluppa come un unico racconto fluido. Le opere sono disposte secondo una logica evolutiva, così da permettere al visitatore di percepire non solo le tappe della maturazione artistica di Buso, ma anche la vita sociale della Oderzo del tempo:
– i ritratti delle persone incontrate quotidianamente,
– le scene urbane e i luoghi familiari del centro storico,
– gli scorci di campagna che ancora negli anni ’50 e ’60 modellavano la vita della comunità,
– fino ad arrivare a qualche incursione in città lontane, testimonianza dei suoi rari ma significativi spostamenti.
L’evento nasce da un progetto fortemente voluto da Giuliana Buso, figlia dell’artista, che ha curato la selezione delle opere in collaborazione con Oderzo Cultura e con il patrocinio della Città di Oderzo.
L’intento, come sottolineano gli organizzatori, non è solo quello di celebrare un autore, ma di recuperare “un contesto umano, un clima sociale, un modo di guardare il mondo” che appartengono alla memoria collettiva della città.
Orari di apertura
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Martedì–venerdì: 9.30–13.00 e 14.30–17.00
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Sabato e domenica: 15.00–19.00
Per gli orari aggiornati durante le festività natalizie è possibile consultare il sito ufficiale di Oderzo Cultura.
