Maurizio Valenzi il sindaco venuto dal mare

Di Mario Conforto
Napoli torna a interrogare se stessa sabato 31 gennaio, alle 11, nel cuore monumentale del Maschio Angioino, quando nella Sala Litza Cittanova Valenzi verrà presentato il volume ‘Maurizio Valenzi. Il sindaco venuto dal mare’ di Tonino Scala, edito da Armando De Nigris Editore nella collana tascabile Palepolis. Un appuntamento che intreccia storia, memoria civile e attualità politica, restituendo al dibattito pubblico una figura che ha segnato in profondità il Novecento napoletano.
Il libro ricostruisce, con passo narrativo e rigore saggistico, il profilo di Maurizio Valenzi come dirigente politico, intellettuale militante e amministratore pubblico capace di saldare cultura e governo, visione ideale e concretezza amministrativa. Arrivato a Napoli nel 1944, in una città ferita dalla guerra e dalla miseria, Valenzi ne diventa progressivamente parte viva, fino a guidarla negli anni più complessi della sua storia repubblicana: dal colera al terremoto, dalle battaglie per la casa e i servizi essenziali alla stagione di un protagonismo popolare che condusse, nel 1975, all’elezione del primo sindaco comunista di una grande città del Mezzogiorno.
Alla presentazione interverranno Antonio Bassolino, Aldo Cennamo e Lucia Valenzi; sarà presente l’autore. L’incontro segna anche la conclusione della mostra ‘La Napoli che si accese, cultura e spettacolo (1975-1983)’, allestita per i cinquant’anni dall’elezione di Valenzi e dedicata a una stagione in cui la città seppe farsi laboratorio di partecipazione, produzione culturale e innovazione civile.
Nel volume di Scala, Valenzi emerge come figura capace di tenere insieme militanza e istituzioni, lontano tanto dall’amministrazione notarile quanto dalla retorica inconcludente. In un’epoca segnata dalla crisi della rappresentanza e dalla crescente distanza tra cittadini e potere pubblico, ‘Il sindaco venuto dal mare’ propone una riflessione attuale sul senso della politica come servizio, sulla responsabilità collettiva e sulla costruzione condivisa dei diritti.
Tonino Scala, scrittore, sceneggiatore e giornalista, vive e lavora a Castellammare di Stabia. Autore di saggi e romanzi, anche per l’infanzia, ha raccontato le contraddizioni del Sud Italia a partire dall’arrivo di Togliatti a Napoli nel 1944 fino alle figure di Berlinguer, con uno sguardo attento ai nessi tra storia nazionale e vicende locali. Attualmente è segretario regionale di Sinistra Italiana.
Quella di sabato non è soltanto una presentazione editoriale, ma un’occasione di discussione politica e civile su Napoli, sul Mezzogiorno e sul significato, oggi, della buona politica. Un ritorno al passato che non indulge alla nostalgia, ma prova a misurare, con lucidità, ciò che resta possibile.
