Napoli ricorda il coraggio delle Quattro Giornate
Si è rinnovato stamane, tra memoria e partecipazione, l’omaggio della città partenopea ai protagonisti delle Quattro Giornate, l’insurrezione popolare che nel settembre del 1943 liberò Napoli dall’occupazione nazi-fascista. Il Sindaco Gaetano Manfredi ha guidato le commemorazioni, che hanno preso avvio sin dalle prime ore con deposizioni di corone d’alloro in luoghi altamente simbolici, per poi concludersi in alcuni tra i siti più rappresentativi della resistenza civile e militare.
La città, trasformata in un percorso di memoria diffusa, ha accolto dapprima le cerimonie riservate: dalla Caserma della Legione Carabinieri Campania di via Tommasi, alla Basilica di Santa Chiara davanti alla tomba di Salvo D’Acquisto, fino ai giardini di via Cesario Console e al monumento in Piazza della Repubblica. Successivamente, le iniziative pubbliche hanno visto la partecipazione di istituzioni e cittadini, con tappe al Mausoleo di Posillipo, a Piazza Bovio e a Piazza Carità, dove è stata rinnovata la memoria del giovane carabiniere simbolo di sacrificio e altruismo.
Al termine delle celebrazioni, il primo cittadino ha ricordato con parole incisive il significato di quella rivolta: «Le Quattro Giornate non rappresentano soltanto una pagina di storia, ma costituiscono il fondamento morale e civile di Napoli. Il coraggio di un popolo che sceglie di ribellarsi per conquistare la propria libertà, senza attendere sostegni esterni, resta un monito e un’ispirazione costante. Onorare quei sacrifici vuol dire rinnovare ogni giorno l’impegno per la democrazia e per una città sempre più giusta e libera».
L’intera giornata si è dunque trasformata in un itinerario di memoria condivisa, nel quale istituzioni, forze armate e cittadini hanno ribadito con forza che il sacrificio di uomini e donne comuni resta la radice viva di un presente che non può prescindere da quei valori. Le celebrazioni, arricchite dalle immagini fornite dalla Marina Militare, hanno restituito alla città la consapevolezza che Napoli non dimentica e continua a custodire la propria identità attraverso il ricordo di chi ne difese la libertà.

