Napoli premia il suo genio: torna “L’Oro di Napoli”
Di Mario Conforto
Napoli, ancora una volta, diventa palcoscenico di un evento che intreccia memoria, cinema e identità collettiva. Sabato 29 novembre, alle 10:30, il Teatro Totò di via Frediano Cavara ospiterà la terza edizione del premio ‘L’Oro di Napoli’, istituito nel 2023 all’interno dell’Ischia Film&Art Festival Luchino Visconti, giunto alla sua ottava tornata. Un appuntamento che richiama lo spirito del capolavoro di De Sica, ispirato ai racconti di Giuseppe Marotta, e che intende rendere omaggio a figure nate o radicate in Campania, interpreti di un patrimonio umano che annoda arte, impegno civile, imprenditoria e solidarietà.
Il riconoscimento è pensato per chi, con il proprio lavoro, non solo contribuisce a valorizzare la regione, ma promuove anche l’inclusione professionale e sociale delle nuove generazioni. Un premio, dunque, che non gratifica soltanto l’eccellenza, ma sottolinea la responsabilità etica di chi investe nel tessuto giovanile, aprendo strade e opportunità in un contesto complesso e spesso privo di prospettive.
Nel solco di questa visione, la rassegna rilancia quest’anno un forte appello pubblico: il Manifesto per la Cultura, un documento che denuncia con chiarezza i continui tagli ai finanziamenti e l’emorragia di luoghi della rappresentazione – cinema, teatri, spazi creativi – la cui chiusura minaccia l’intero ecosistema culturale italiano. Un invito, vigoroso e condiviso, a una mobilitazione che coinvolga cittadini, operatori, istituzioni e addetti ai lavori, affinché si dica con convinzione «NO» all’abbandono di quegli spazi che custodiscono storia, immaginazione e lavoro.
Il Manifesto richiama alla responsabilità collettiva: proteggere la Cultura significa difendere non soltanto l’accesso alla conoscenza, ma anche la dignità professionale di migliaia di artisti e maestranze che animano quotidianamente il mondo dello spettacolo. In un’epoca segnata da tagli e indifferenza, l’iniziativa vuole trasformarsi in una piattaforma stabile, un tavolo permanente che elabori proposte e strategie di salvaguardia.
L’edizione 2025 de ‘L’Oro di Napoli’ si annuncia, dunque, come molto più di un evento celebrativo: è una chiamata alla partecipazione, un atto d’amore verso la città e verso quel patrimonio immateriale che rende Napoli unica nel panorama culturale europeo. Un riconoscimento che, nel solco della tradizione cinematografica evocata da De Sica, ribadisce quanto la nostra terra continui a essere fucina di talenti, energie e visioni.

