Napoli, nel quartiere Barra: i libri diventano argine alla violenza
Di Mario Conforto
C’è un pomeriggio di dicembre in cui Barra sceglie di parlare ai bambini prima che lo facciano la strada o il silenzio. Accade venerdì 19 dicembre, quando, alle 17.30, la biblioteca sociale La Casa di Francesca, in via Bernardo Quaranta, aprirà le sue porte a un’iniziativa che intreccia memoria, educazione e legalità: l’adesione alla “Rete 3L – Libri e Letture 0-6 per la Legalità nella città di Napoli” e l’inaugurazione di un punto lettura dedicato a Giovanni Gargiulo, vittima innocente di camorra.
Il nuovo spazio nasce per i più piccoli, nella fascia 0-6 anni, ma guarda lontano. La Rete 3L, promossa dalla Biblioteca Annalisa Durante con il sostegno del Centro per il libro e la lettura (Cepell), si propone di costruire nel tessuto urbano una comunità educante capace di contrastare le devianze minorili attraverso la lettura dialogica, intesa come strumento di relazione, ascolto e crescita condivisa. L’obiettivo è ambizioso e necessario: sostituire la grammatica della violenza con il lessico della cultura.
A sei mesi dall’avvio ufficiale in piazza Mercato, il progetto ha già messo radici coinvolgendo nidi, scuole, famiglie, biblioteche ed enti del Terzo settore, grazie a una rete di partner che unisce competenze educative, culturali e sociali. Tra questi figurano l’Aib – Associazione italiana biblioteche, cofondatrice del programma Nati per Leggere insieme al Centro per la salute dei bambini e delle bambine e all’Associazione culturale pediatri; la Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania, impegnata nell’attuazione del progetto Semi di Storie previsto dalla legge regionale 15 del 2020; i Teatrini, storica realtà del teatro d’animazione; la Fondazione cultura & innovazione, attiva sul fronte educational e digitale; Orizzonti OdV, specializzata in filosofia per l’infanzia; e l’associazione Demophila, che curerà percorsi formativi per minori e nuclei familiari. A sostenere concretamente la rete anche il Gruppo editoriale Simone, che ha donato volumi per la prima infanzia, a marchio Gatto Verde Edizioni, destinati ai primi dieci punti lettura cittadini.
A spiegare il senso profondo dell’iniziativa è Giuseppe Perna, presidente dell’associazione Annalisa Durante: «Dopo anni di esperienze positive sulla lettura 0-6, maturate a Forcella e in altri quartieri della città, abbiamo scelto di mettere a sistema quanto costruito e di far nascere nuove realtà. La lettura precoce e dialogica è un presidio educativo che rafforza famiglie e bambini, contrapponendo alle armi della violenza le armi bianche della cultura. Intitolare ogni punto lettura a una vittima innocente significa trasformare la memoria in energia di cambiamento».
A raccogliere l’appello della Rete 3L nel quartiere orientale sono Matteo Speraddio e Mariarosaria Izzo, fondatori dell’APS Bene Comune e animatori della biblioteca La Casa di Francesca, che da tempo promuove la lettura per l’infanzia con il supporto dei volontari di Nati per leggere Campania. La scelta di dedicare il punto lettura a Giovanni Gargiulo, quattordicenne ucciso il 18 febbraio 1998 per una tragica ritorsione di camorra legata alla vicenda del fratello maggiore, restituisce al quartiere una storia dolorosa, affidandola però a un futuro diverso, fatto di parole, ascolto e cura.
Alla cerimonia prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni e del mondo culturale: l’assessora all’Istruzione e alla Famiglia del Comune di Napoli Maura Striano, il presidente della Sesta Municipalità Sandro Fucito, la direttrice regionale per le politiche culturali e il turismo Rosanna Romano, il presidente della Fondazione Polis don Tonino Palmese, la componente del Comitato esecutivo nazionale Aib Maria Pia Cacace, l’ex direttrice della Biblioteca Nazionale di Napoli Maria Iannotti, l’amministratore delegato del Gruppo Simone Luca Misso, il presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso Gennaro Cavallaro e i rappresentanti dell’associazione Il Filo.
Nel corso dell’incontro sarà presentato anche il programma di formazione gratuita rivolto a operatori e famiglie che parteciperanno alle attività dei punti lettura 3L. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 31 dicembre, contattando l’associazione Annalisa Durante.
A Barra, intanto, un gesto semplice — aprire un libro insieme a un bambino — diventa un atto pubblico, civile, profondamente politico. Perché la legalità, quando attecchisce presto, sa parlare piano ma resta a lungo.
