Napoli, la cultura si fa dialogo: a Palazzo Cavalcanti nasce ‘Scenari’ tra musica e letteratura
Di Mario Conforto
Napoli rilancia il proprio ruolo di crocevia artistico e intellettuale con ‘Scenari’, il nuovo ciclo di incontri che, dal 1° aprile al 22 giugno, animerà la Casa della Cultura di Palazzo Cavalcanti, nel cuore di via Toledo. Un progetto che intreccia musica e letteratura per restituire al pubblico non solo eventi, ma occasioni di confronto, riflessione e ascolto consapevole, nel solco del programma ‘Cultura Napoli 2026’ promosso dall’amministrazione comunale.
L’iniziativa prende forma come un mosaico articolato di esperienze, capace di connettere linguaggi e sensibilità differenti. Non una semplice rassegna, ma un vero e proprio laboratorio aperto, dove narrazione, suono e pensiero critico convivono in un equilibrio dinamico. A dare sostanza al progetto sono quattro percorsi tematici, ideati da realtà associative del territorio, che trasformano Palazzo Cavalcanti in un hub culturale sempre più riconoscibile.
«‘Scenari’ rappresenta la naturale evoluzione di un cammino già intrapreso», afferma il coordinatore delle politiche culturali Sergio Locoratolo, sottolineando come lo storico edificio sia ormai «un punto di riferimento imprescindibile per la produzione e la condivisione di idee». Parole che trovano conferma nei numeri dello scorso anno, con oltre cinquanta appuntamenti tra incontri letterari, musica e masterclass.
Ad aprire il calendario è ‘Birdland’s Tales – Incontri d’autore’, un trittico che fonde racconto e musica in una dimensione quasi seriale. Le voci di Alberto Ibba, Anita Pietra e Francesco Muzzopappa accompagnano il pubblico in un itinerario che spazia dall’America marginale ai classici reinterpretati, fino alla fiaba, riletta attraverso simboli e tradizione partenopea.
Segue ‘Il violino a Napoli’, un’indagine che restituisce centralità alla scuola violinistica napoletana, tra storia, tecnica e liuteria. Studiosi e musicisti, tra cui Stefano Valanzuolo e Felice Cusano, guidano gli incontri arricchiti dall’ascolto di strumenti storici, autentici testimoni di un patrimonio sonoro di rara raffinatezza.
Con ‘Chi m’ ‘o fa fa’ lo sguardo si sposta sulla contemporaneità, esplorando le produzioni musicali indipendenti come espressione di identità e resistenza culturale. Qui il dibattito si fa attuale, affrontando temi come il rapporto tra creatività e algoritmi, o il valore del dialetto quale “passaporto sonoro”. Gli incontri, destinati a diventare anche podcast, amplificano la portata del progetto oltre lo spazio fisico.
Infine, ‘Napoli, crocevia di mondi’ restituisce la dimensione mediterranea della città attraverso tre appuntamenti che intrecciano tradizione e contaminazione. Le riflessioni di artisti come Daniele Sepe e Fausta Vetere dipingono un affresco in cui memoria e innovazione dialogano senza soluzione di continuità.
L’intero ciclo, a ingresso gratuito, si distingue per una programmazione capace di coinvolgere pubblici eterogenei, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Non si tratta soltanto di assistere a incontri, ma di partecipare a un processo culturale vivo, dove il sapere si rinnova attraverso l’incontro.
In un tempo segnato dalla frammentazione dei linguaggi, ‘Scenari’ si propone come spazio di sintesi e di apertura, restituendo alla cultura la sua funzione originaria: essere luogo di relazione, di ascolto e di costruzione collettiva del significato.
