Francesca Albanese presenta ‘Disunited Nations’ tra cinema, diritto e coscienza civile

Di Mario Conforto
Napoli diventa, per un’intera giornata, crocevia di riflessione giuridica, impegno civile e linguaggio cinematografico. Domenica 4 gennaio, la città accoglie Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati, insieme al regista Christophe Cotteret, per la presentazione di ‘Disunited Nations’, documentario che squarcia il velo sulle contraddizioni interne all’ONU di fronte al genocidio di Gaza.
Il cuore dell’iniziativa batte alle 18.30, al Cinema America Hall di via Tito Angelini, dove la proiezione del film sarà seguita da un confronto pubblico con gli autori. Ma la presenza napoletana di Albanese si articola in un percorso più ampio, diffuso nella città: in mattinata, alle 10.30, l’incontro all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici; nel pomeriggio, alle 15.00, un dialogo aperto a Scampia, promosso dall’associazione ‘Chi rom… e chi no’ con le comunità dell’VIII Municipalità. Tre tappe, un unico filo conduttore: riportare il Diritto internazionale al centro del dibattito pubblico.
La pellicola di Cotteret segue Albanese nei luoghi della diplomazia e del conflitto, tra missioni ufficiali, interventi istituzionali e momenti di frizione politica, offrendo uno sguardo interno e raramente accessibile sulle pressioni che gravano sugli organismi sovranazionali quando i Diritti Umani entrano in collisione con gli equilibri geopolitici. Ne emerge il ritratto di un’ONU attraversata da tensioni profonde, spesso paralizzata nel tradurre i propri principi fondativi in azioni efficaci.
L’evento napoletano si inserisce nel calendario di iniziative che accompagnano l’uscita italiana del documentario ed è sostenuto dal Festival del Cinema dei Diritti Umani. Come sottolinea il coordinatore Maurizio Del Bufalo, l’appuntamento rappresenta «un’occasione per sensibilizzare il pubblico italiano sull’impegno necessario a costruire una nuova Cultura di Pace, rafforzando la solidarietà verso chi, ogni giorno, è chiamato a difendere i capisaldi del Diritto internazionale».
In una fase storica segnata dalla crisi delle istituzioni multilaterali, ‘Disunited Nations’ non si limita a denunciare: interroga, provoca, costringe lo spettatore a misurarsi con la distanza — talvolta abissale — tra norme e realtà. Napoli, ancora una volta, si conferma laboratorio di pensiero critico e spazio di ascolto per le voci che chiedono giustizia, responsabilità e pace.
Per assistere alla proiezione serale è necessaria la prenotazione online; i posti disponibili sono 300.
