Napoli, i libri contro la fragilità: il 23 aprile appuntamento a Palazzo San Giacomo per “Leggere dalla nascita”
Di Mario Conforto
Il 23 aprile, nel cuore di Napoli, la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore si trasforma in un grande laboratorio civile diffuso, capace di unire istituzioni, scuole, famiglie e operatori culturali in un unico disegno: fare della lettura una pratica quotidiana e condivisa, sin dalla prima infanzia. Le iniziative, promosse dal Patto per la lettura, attraverseranno diversi quartieri del capoluogo per convergere simbolicamente a Palazzo San Giacomo, dove è previsto un momento di confronto pubblico con il sindaco.
Fulcro della giornata sarà il focus ‘Leggere dalla nascita’, ideato dal Tavolo territoriale reading Forcella e coordinato dalla Biblioteca Annalisa Durante. Un progetto che, a un anno dalla sua nascita, si è già ramificato nelle Municipalità cittadine coinvolgendo oltre cento tra educatori e genitori, formati alla lettura dialogica come strumento di crescita e prevenzione del disagio minorile. Non un semplice evento culturale, dunque, ma un’azione strutturata che ambisce a incidere sul tessuto sociale, contrastando le derive della marginalità attraverso la forza gentile delle storie.
Alle spalle di questo percorso si riconosce una solida rete istituzionale e associativa: dall’Associazione Italiana Biblioteche, cofondatrice del programma nazionale “Nati per leggere”, alla Fondazione Polis, impegnata nell’attuazione della normativa regionale per la diffusione dei punti lettura dedicati alla fascia 0-6 anni. Una sinergia che trova ulteriore sostegno nell’UNICEF, presente all’iniziativa con il comitato provinciale partenopeo.
Nel primo pomeriggio, a partire dalle 13:30, la scena si sposterà in piazza Municipio, nei pressi della Fontana del Nettuno, dove letture ad alta voce, performance teatrali e momenti artistici daranno vita a un mosaico narrativo aperto alla cittadinanza. Tra gli appuntamenti più attesi, la messinscena delle ‘storie di Rodari’, accanto a reading poetici e interventi di autori ed editori. La parola scritta si farà così voce, gesto, relazione, restituendo alla letteratura la sua dimensione più autentica: quella comunitaria.
Non mancheranno momenti di intensa memoria civile. Un omaggio sarà dedicato al giornalista e scrittore Piero Antonio Toma, figura significativa del panorama culturale locale, il cui lascito intellettuale continuerà a vivere attraverso un fondo librario a lui intitolato. Un gesto che conferma come la lettura, oltre a educare, custodisca e trasmetta identità.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto della “Rete 3L per Napoli – Libri e Letture 0-6 per la Legalità”, una costellazione di presìdi educativi intitolati a vittime innocenti, a testimonianza di un impegno che intreccia cultura e giustizia sociale. In questa prospettiva, il libro diventa strumento di emancipazione, capace di generare consapevolezza e, al contempo, di seminare futuro.
In una città spesso raccontata attraverso le sue contraddizioni, Napoli sceglie di ripartire dalle pagine: un gesto semplice, ma carico di significato. Perché educare alla lettura, qui più che altrove, significa coltivare libertà.
