Napoli terza tappa del roadshow Amazon–ActionAid
Di Mario Conforto
Nella Sala della Loggia di Castel Nuovo, cuore simbolico della città partenopea, si è discusso di un tema che intreccia economia e diritti: la dipendenza finanziaria come radice di molte forme di violenza di genere. L’occasione è stata la presentazione di ‘Econo.Mia’, programma digitale di alfabetizzazione economica promosso da Amazon insieme ad ActionAid Italia, con il contributo della Fondazione Realizza il Cambiamento e il patrocinio del Comune di Napoli.
La scelta di Napoli come sede della terza tappa del roadshow nazionale non è casuale: qui il tema dell’inclusione sociale e della parità di genere assume un rilievo particolare, in un contesto in cui la fragilità economica spesso diventa terreno fertile per soprusi e marginalizzazione. L’iniziativa, rivolta non solo ai dipendenti Amazon ma anche alla cittadinanza, intende fornire strumenti concreti di autonomia economica e competenze utili alla vita quotidiana: dalla pianificazione del bilancio familiare alla difesa da frodi e raggiri, fino a strategie di gestione responsabile delle risorse.
Ad aprire i lavori, il sindaco Gaetano Manfredi, che ha ricordato come «l’educazione finanziaria rappresenti una leva decisiva per l’emancipazione femminile e per ridurre le disuguaglianze». Concetto ribadito da Salvatore Iorio, Direttore HR Operations di Amazon Italia: «Econo.Mia nasce dall’ascolto dei nostri dipendenti e delle comunità: non solo formazione professionale, ma un percorso di crescita per rafforzare autonomia e consapevolezza».
La voce del terzo settore è arrivata da Katia Scannavini, co-segretaria generale di ActionAid, che ha sottolineato come «l’indipendenza economica sia essenziale per consentire alle donne di uscire da relazioni violente e riconquistare libertà e sicurezza».
All’incontro, moderato dalla giornalista Simona D’Alessio dell’Ansa, hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni locali, del mondo produttivo e dell’imprenditoria femminile, con testimonianze dirette di chi ha trasformato competenze e creatività in occasioni di riscatto. Le assessore Emanuela Ferrante, Lucia Fortini, Teresa Armato e Chiara Marciani hanno ribadito, ciascuna dal proprio ambito, l’importanza di una rete sinergica tra istituzioni, aziende e terzo settore per rafforzare l’autonomia delle donne e contrastare le molteplici forme di violenza economica.
L’appuntamento napoletano è stato anche il contesto per presentare i risultati di una ricerca SWG commissionata da Amazon: un terzo degli italiani mostra scarsa consapevolezza finanziaria, percentuale che sale al 42% tra le donne; due su cinque rischiano la dipendenza economica dal partner, e oltre una su tre denuncia un controllo eccessivo sulle spese comuni. Dati che raccontano una fragilità ancora profonda e la necessità urgente di investire in percorsi di educazione economica diffusa.
Il progetto Econo.Mia, attraverso video-lezioni e materiali di facile accesso, proseguirà fino alla fine dell’anno, aprendosi non solo ai dipendenti Amazon ma anche alle comunità locali coinvolte. Per radicare ulteriormente il legame con il territorio, Amazon ha annunciato una donazione alla cooperativa sociale Lazzarelle, realtà attiva nel carcere femminile di Pozzuoli.
Un messaggio chiaro emerge dalla tappa napoletana: senza indipendenza economica non può esserci vera libertà. Educare alla gestione consapevole delle risorse significa dunque costruire le basi per una società più giusta, equa e solidale.
