Melpignano (LE), dove la memoria diventa esperienza: nasce il Centro di Documentazione di Musica Popolare

Apre oggi alle 18, a Palazzo Marchesale di Melpignano, il Centro di Documentazione di Musica Popolare: un luogo che supera il concetto di archivio per diventare un’esperienza immersiva capace di restituire voce e corpo alla cultura del Salento. Il cuore del progetto è il fondo Luigi Chiriatti, una delle più ricche raccolte documentarie sull’etnomusicologia e sul tarantismo del Sud Italia. Quasi quarant’anni di ricerche, oggi catalogate e digitalizzate per un totale di 4 terabyte di materiali – registrazioni, interviste, fotografie – consultabili anche online su centrodocumentazionemelpignano.it
Finanziato dal PNRR e curato dalla cooperativa Imago, l’archivio si articola in otto aree tematiche: dai canti di lavoro e d’amore alle favole salentine, dalle manifestazioni rituali alla storia orale del movimento contadino e operaio del Salento. Un patrimonio che, grazie alla cura e all’intuizione di Luigi Chiriatti, restituisce identità a una memoria collettiva spesso dimenticata.
A rendere tutto questo un viaggio sensoriale sono Massimiliano Siccardi e Raffaella Zizzari, autori dell’allestimento immersivo. Le immagini scorrono sulle pareti, le voci dei cantori si intrecciano ai suoni del tamburello, la tecnologia diventa linguaggio emotivo. Un archivio non è solo conservazione – spiega Siccardi – ma un corpo vivo composto da paesaggi, luci, volti e canti che risuonano tra le pietre.

Per la sindaca Valentina Avantaggiato, il centro rappresenta un investimento sulla conoscenza e sulla ricerca, ma anche un’officina creativa capace di sperimentare nuovi linguaggi per avvicinare studiosi, appassionati, bambini e turisti. A Melpignano la musica popolare dialoga con il mondo, costruendo ponti tra culture.
Gli allestimenti, firmati da Orione, trasformano Palazzo Marchesale in un luogo che racconta la memoria senza nostalgia, con la forza dell’innovazione e la verità della tradizione. Una pizzica multimediale, ma fedele allo spirito originario del tamburello: un battito che continua a unire generazioni.
Il centro di documentazione di musica popolare sarà sarà inaugurato con un pubblico incointro che vedrà la partecipazone della stessa prima cittadina, i direttori artistici Massimiliano Siccardi e Raffaella Zizzari, Viviana Matrangola (Assessore regionale alla Cultura), Anna Maria Candela (dirigente della Regione Puglia), Giovanni Chiriatti (editore di Kurumuny), Emanuela Candido di Imago, Loredana Capone (Presidente del Consiglio Regionale), Sergio Blasi (consigliere Regionale). Modera Vincenzo Maruccio (ufficio coordinamento del quotidiano di Puglia).
