Il maestro Giacomo Puccini. Lucca e il mese pucciniano.
Il Mese Pucciniano 2025, nato per ricordare gli anniversari di morte (29 novembre) e nascita (22 dicembre) del grande compositore toscano, presenta una serie di appuntamenti – il 7, l’8 e il 9 dicembre – che dalla Toscana raggiungeranno Roma e Londra, proseguendo quel percorso di memoria e partecipazione che la Fondazione Festival Pucciniano dedica al Maestro, in collaborazione con la Fondazione Simonetta Puccini e con gli Amici del Festival.
Dopo l’assegnazione del Premio Puccini a Plácido Domingo, la Fondazione annuncia ora un secondo riconoscimento per il 2025: il 55° Premio Puccini sarà conferito anche al soprano americano Leontyne Price, una delle voci più luminose e carismatiche del Novecento, simbolo della scuola operistica statunitense e artista che ha lasciato un’impronta indelebile anche nel repertorio pucciniano.

La Price (nella foto) è stata un’interprete amatissima in ruoli quali Tosca e Madama Butterfly, che ha portato nei maggiori teatri del mondo, dal Metropolitan Opera alla Scala, contribuendo a diffondere la musica di Puccini presso generazioni di spettatori americani. Oggi molto anziana e residente negli Stati Uniti, l’artista ha inviato alla Fondazione una lettera di ringraziamento, esprimendo la sua emozione per un premio che lega idealmente la sua lunga carriera alla terra che ha dato i natali a Puccini e alla sua tradizione teatrale. La consegna della statuetta, la storica scultura del Maestro con il cappello realizzata da Paolo Trubetzkoy, avverrà nei primi mesi del 2026 a New York, durante una cerimonia che la Fondazione sta definendo insieme ai partner internazionali; un gesto che intende onorare la sua figura nel luogo dove per decenni la Price è stata emblema di eleganza vocale e di una stagione irripetibile dell’opera.
Il Mese Pucciniano prosegue domenica 7 dicembre (ore 16.00, alla Sala Belvedere di Lucca) con un nuovo appuntamento in collaborazione con gli Amici del Festival per ricordare un capitolo fondamentale della storia dell’opera: Cento anni dal ritorno di Madama Butterfly alla Scala a cura di Lisa Domenici, con il soprano Silvana Froli e la pianista Chiara Mariani impegnate nell’esecuzione di alcuni brani dalla “tragedia giapponese”; in questa occasione sarà ufficialmente comunicato il conferimento del Premio Puccini a Leontyne Price.
L’8 dicembre ci si sposta a Viareggio, nella Chiesa della Santissima Annunziata, per l’“Omaggio a Maria in musica” con i soprani Claudia Belluomini e Maria Novella Malfatti, il tenore Alessandro Fantoni e il pianista Lorenzo Corsaro. In programma pagine di Gounod, Mozart, Bizet, Bach, Puccini, Rossini, Caccini e Frank.
Il respiro internazionale del Festival trova espressione nella data di martedì 9 dicembre, con due eventi che portano l’eredità pucciniana anche oltre i confini nazionali.
Alle ore 16.00 a Roma, nel Battistero della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano, Risonanze Celesti, Musica per il Giubileo, con le voci sempre dei soprani Claudia Belluomini e Maria Novella Malfatti, dei tenori Ugo Tarquini e Michael Alfonsi e l’organista Paolo Tagliaferri.
Alle ore 19.30 a Londra, Blackheath Halls ospita Turandot non esiste: How I met Puccini, narrazione musicale scritta e interpretata da Costantino Buttitta, con Valentina Scheldhofen Ciardelli (contrabbasso e voce) e Stefano Teani (pianoforte e voce), per la regia di Benjamin Balthazar Lebigre.
Per informazioni e dettagli è possibile consultare il sito puccinifestival.it
