‘Life for Gaza – Senza tregua’, Napoli risponde: il Bellini è sold out

Di Mario Conforto
Napoli sceglie di non voltarsi dall’altra parte e lo fa con il linguaggio più diretto che conosce: quello della cultura, dell’arte e dell’impegno pubblico. Questa sera, lunedì 19 gennaio, a partire dalle 19.30, il Teatro Bellini apre le porte a ‘Life for Gaza – Senza tregua’, un appuntamento che ha registrato il tutto esaurito in pochi giorni, confermando una partecipazione cittadina intensa, consapevole e tutt’altro che rituale.
L’iniziativa, promossa dall’associazione Life for Gaza, arriva dopo una sequenza di mobilitazioni che hanno già segnato la scena pubblica partenopea: dai concerti per la pace al Palapartenope e nell’ex area NATO, fino al flashmob sul lungomare significativamente intitolato “tutti giù per terra”. Un percorso coerente, che trova oggi nel palcoscenico del Bellini una nuova tappa, non solo simbolica ma concretamente solidale. L’intero incasso della serata sarà infatti destinato al sostegno di giovani e nuclei familiari palestinesi giunti recentemente a Napoli dalla Striscia di Gaza.
A chiarire il senso politico e umano dell’iniziativa è Luigi de Magistris, tra i fondatori dell’associazione, che affida alle parole una posizione netta: «Siamo orgogliosi che ancora una volta Life for Gaza e Napoli mettano al centro la Palestina, con un’azione che intreccia solidarietà, cultura e impegno civile. Non ci lasciamo ingannare da una tregua apparente: il popolo palestinese continua a soffrire e noi saremo sempre al suo fianco, perché resistere non è solo un diritto, ma anche un dovere».
Una riflessione che trova eco nelle parole di Omar Suleiman e Jamal Qaddura, anch’essi fondatori di Life for Gaza, che rivendicano la necessità di mantenere alta l’attenzione: «Non smettere mai di parlare di Palestina. La risposta della città ci rende fieri come palestinesi e come cittadini di Napoli, una comunità che non ci ha mai tradito. Ridurre la Palestina a una questione esclusivamente umanitaria significa rimuoverne la storia: l’occupazione coloniale di matrice sionista opprime questo popolo da quasi ottant’anni. Continuiamo a rivendicare libertà e autodeterminazione».
Sul palco e in sala, una costellazione di voci autorevoli provenienti dal mondo dello spettacolo, della musica, del teatro, del diritto e della cooperazione internazionale. Tra gli artisti e gli ospiti attesi figurano Fiorella Mannoia, Moni Ovadia, il regista Edoardo De Angelis, Fabrizio Gifuni, Eugenio Bennato, Le Orme, Dario Sansone, Calibro 35, Pierpaolo Capovilla, il rapper Kento, oltre all’orchestra Musica contro il Silenzio e al primo violino del Teatro San Carlo, Gabriele Pieranunzi. Presente anche il nucleo artistico dello spettacolo teatrale ‘Maria di Gaza’.
Accanto agli interpreti della scena culturale, intervengono giuristi, attivisti e rappresentanti delle istituzioni internazionali: Luigi Daniele, Micaela Frulli, Mustafa Barghuthi (presidente della ONG Medical Relief), Luisa Morgantini di Assopace Palestina, Mimmo Lucano, Ruba Salih, Maria Elena Dalìa, Tony La Piccirella. In collegamento, da Gaza e da contesti internazionali, Giorgio Monti di Emergency e Francesca Albanese, relatrice speciale ONU per la Palestina.
A condurre la serata saranno Sara Lotta e Dalal Suleiman, mentre la direzione organizzativa è affidata a Claudio de Magistris.
Quella di questa sera non è una semplice manifestazione benefica, ma un atto pubblico di testimonianza, in cui Napoli riafferma la propria identità di città solidale e critica, capace di trasformare un teatro gremito in uno spazio di coscienza collettiva. Perché, come dimostra il sold out del Bellini, la Palestina non è un tema lontano: è una ferita aperta che continua a interrogare il presente.
