L’Albero Solidale: a Napoli la filiera del cibo diventa gesto di comunità
Di Mario Conforto
Nel cuore di Palazzo San Giacomo, tra il via vai istituzionale e l’atmosfera che preannuncia le festività, la solidarietà prende forma concreta. È qui che il CaaN (Centro agro alimentare di Napoli) ha rinnovato l’appuntamento con ‘L’Albero Solidale’, un’iniziativa che intreccia istituzioni, mondo produttivo e terzo settore in un’unica azione di sostegno sociale.
Promosso dagli assessorati comunali al Welfare e alle Attività produttive, il progetto ha trasformato l’androne del Municipio in uno spazio simbolico e operativo insieme: una grande piramide di pacchi alimentari, composta da frutta e verdura fresca, ha raccontato visivamente l’impegno condiviso di cooperative, consorzi e operatori del mercato agroalimentare.
Circa cinquanta kit solidali sono stati consegnati alle case-famiglia e alle strutture residenziali del Comune di Napoli, offrendo un aiuto immediato a chi vive una condizione di fragilità, proprio nel periodo in cui il bisogno rischia di acuirsi. Alla base dell’iniziativa, la partecipazione attiva della Cooperativa Napoli Libera, del Consorzio Terra Italiana e degli operatori del CaaN, che hanno messo a disposizione prodotti freschi e di qualità.
«L’Albero Solidale rappresenta un esempio ormai consolidato di collaborazione virtuosa tra istituzioni e realtà del territorio», ha sottolineato l’assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato, evidenziando come l’iniziativa incarni un’idea di amministrazione attenta e prossima alla comunità: «Non lasciare indietro nessuno è un principio che trova qui una traduzione concreta, soprattutto nel periodo natalizio».
Sulla stessa linea l’assessora alle Politiche giovanili, al Lavoro e alle Politiche sociali Chiara Marciani, che ha rimarcato il valore sostanziale dell’azione: «Non si tratta di un gesto simbolico, ma di un aiuto reale che nasce dalla sinergia tra pubblico, operatori economici e mondo sociale». Un segnale, ha aggiunto, di cura e vicinanza verso chi affronta quotidianamente difficoltà economiche e relazionali.
Dal versante del mercato agroalimentare, il presidente del CaaN, Carmine Giordano, ha ribadito l’impegno costante degli operatori: «La solidarietà non si esaurisce a Natale. Il CaaN contribuisce durante tutto l’anno ed è parte attiva anche del progetto di Reddito alimentare, avviato in via sperimentale dal Comune di Napoli».
Quest’anno, inoltre, i pacchi hanno contenuto un elemento ulteriore di valore sociale. Oltre all’ortofrutta, sono stati inseriti prodotti trasformati, come conserve e passate di pomodoro, frutto dei laboratori svolti con i detenuti del Carcere di Secondigliano. A spiegarlo è Stefano Luciano, presidente di Napoli Libera e del Consorzio Terra italiana: «Un’aggiunta che racconta una filiera etica, capace di unire inclusione sociale, lavoro e solidarietà», resa possibile grazie al contributo della cooperativa ‘L’uomo e il legno’ e della sua presidente Rita Caprio.
Così, tra istituzioni, produttori e percorsi di reinserimento, ‘L’Albero solidale’ conferma la sua vocazione: non solo distribuire cibo, ma costruire legami, restituendo dignità e speranza attraverso un gesto collettivo che parla alla città intera.
