Palermo, il Presidente Sergio Mattarella nella Capitale italiana del Volontariato

Il Presidente Sergio Mattarella a Palermo Capitale del volontariato. “il volontariato è palestra di democrazia concreta che dà pieno corpo alla speranza” Sabato 6 dicembre scorso il Teatro Massimo ha ospitato la cerimonia di chiusura di “Palermo Capitale Italiana del Volontariato”, evento che segna il culmine di dodici mesi intensi di partecipazione civica e impegno collettivo e promossa dal CESVOP e dal Comune di Palermo, a cui varie scuole superiori hanno partecipato attivamente con percorsi molteplici, dal volontariato coi bambini come doposcuola al quartiere Albergheria e al Centro Astalli o attività di promozione della lettura e con percorsi di riqualificazione urbana e animazione del territorio e a scuola. L’evento ha visto la significativa partecipazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Per l’occasione sono stati presenti diversi rappresentanti delle istituzioni, civili e religiose e del Terzo settore. Durante quest’anno, sono state coinvolte oltre 200 realtà: Terzo settore, parrocchie, scuole, gruppi sociali ed enti non profit. L’evento è stato condotto dalla giornalista Elvira Terranova. Ad aprire la cerimonia è stato il coro di voci bianche del Teatro Massimo diretto dal maestro Salvatore Punturo.
Un pubblico di 800 persone si è riunito per partecipare all’evento che chiude l’anno di Palermo Capitale italiana del volontariato, promosso da CeSVoP, Comune di Palermo, Caritas Palermo, Forum Terzo Settore Sicilia, con la collaborazione di ONC e OTC Sicilia, Regione Siciliana, CSV Etneo, CeSV Messina e Fondazione Sicilia. L’iniziativa nazionale è un progetto di CSVnet, in partenariato con il Forum Nazionale del Terzo Settore e Caritas Italiana, e con il supporto di ANCI.
“In questi mesi, tutte le otto circoscrizioni della nostra città si sono animate. Oltre duecento realtà hanno tessuto insieme progetti di rigenerazione nei quartieri – ha detto la presidente CeSVoP prof.ssa Giuditta Petrillo -. Non grandi eventi dall’alto, ma micro-iniziative dal basso. Non volontari come esecutori, ma come progettisti della trasformazione sociale. Abbiamo visto giovani che hanno scoperto la bellezza del dono gratuito. Abbiamo visto anziani ritrovare il senso della comunità. Abbiamo visto periferie risvegliarsi attraverso l’arte, la cura degli spazi, la lotta alla povertà”.
“Il Terzo Settore opera per promuovere una società aperta, solidale ed inclusiva – ha affermato Niccolò Mancini (delegato Forum Nazionale del Terzo Settore) – contribuendo a concretizzare l’articolo 3 della nostra Costituzione”.
“Il volontariato non è soltanto un insieme di azioni solidali: è una delle infrastrutture sociali più preziose del nostro Paese. Il dono di sé di ogni singola persona diventa un patrimonio culturale collettivo – ha sottolineato la presidente di CSVnet, Chiara Tommasini -, fatto di responsabilità, di cura e di una visione condivisa del futuro. In questo percorso sta emergendo con forza anche il contributo delle giovani generazioni, che chiedono forme nuove di impegno, linguaggi più inclusivi e spazi in cui poter portare creatività, competenze e responsabilità”.
A rappresentare i giovani sono state le ragazze Chiara Runfolo (alfiere della Repubblica) e Matilda Guagliardito, protagoniste di percorsi di cittadinanza attiva e impegno sociale.
“Ho sempre avuto una naturale inclinazione nel prendermi cura degli altri – ha raccontato Chiara Runfolo -, in particolare dei bambini, fin da quando ero piccola. Per me i bambini sono maestri inconsapevoli di spontaneità, creatività e amore puro. Pratico attività di volontariato nel centro aggregativo di un’associazione del mio quartiere di periferia. Con i bambini cresco e sento di riuscire a cambiare in meglio non solo me stessa, ma pure il quartiere e questa città in cui vivo”.
Dal sito ufficiale del Quirinale e l’intera cerimonia sul canale YouTube del Cesvop
Emozioni uniche anche per Matilda Guagliardito, studentessa del Liceo Classico Garibaldi, che ha avuto l’onore di consegnare al Presidente della Repubblica una targa preparata dal Cesvop per l’occasione con su scritto il logo #WeCare Palermo, e di essere chiamata sul palco a rappresentare le energie di volontariato giovanile più significative del nostro paese, insieme a Chiara Runfolo, che ha portato simbolicamente tutta la comunità scolastica, come “casa”, dalle sue testuali parole, con l’esperienza trasformante nella sua vita negli ultimi tre anni grazie al volontariato, sul palco del Teatro Massimo. Una giornata indimenticabile anche per la delegazione delle sue compagne di classe che hanno partecipato insieme alla Dirigente Scolastica del Liceo Classico “Garibaldi” Prof.ssa Irene Marcellino, alla sua Prof.ssa Adele Vegna, referente Percorso di Formazione Lavoro, e alla Prof.ssa Marianna Di Giorgi del Laboratorio di giornalismo. Grazie a tutti coloro che hanno aiutato a scoprire che il volontariato con la sua energia di dono può cambiare la vita in Bene. Matilda ha espresso come il suo percorso sia cambiato grazie al volontariato, una macchia di inchiostro capace di dare colore a una pagina vuota e imprimere una spinta trasformante alla sua personalità. “Al terzo anno di liceo, attraverso un progetto di formazione scuola-lavoro, ho potuto iniziare il mio viaggio nel volontariato presso un centro di accoglienza, nel quale veniva fatto pure dopo scuola ai bimbi – ha continuato Matilda Guagliardito -. Durante il secondo anno di volontariato ho potuto, però, dare libero sfogo alla mia arte. Con le mie compagne, infatti, abbiamo reso nostro, uno dei luoghi che è diventata casa nel corso della nostra vita: la scuola. Questa l’abbiamo personalizzata attraverso la realizzazione di un murales e di un bookcrossing (una vera libreria dove chiunque può prendere o depositare un libro). Nell’ultimo anno di scuola, abbiamo realizzato, invece, un Tour del volontariato, in chiave teatrale, nell’ottava circoscrizione”. I progetti del Cesvop con le scuole vedono una macchina organizzativa e comunicativa molto fitta, coordinata da Michela Uzzo, Danilo Conigliaro, Nunzio Bruno e Valeria Perricone.
Al centro della cerimonia il passaggio di testimone della Capitale Italiana del Volontariato, da Palermo, alla nuova città designata per il 2026, Modena. “Siamo felici di ricevere dal Csv e dalla città di Palermo il testimone di Capitale del Volontariato – ha dichiarato Alberto Caldana, presidente Csv Terre Estensi -. Per la nostra comunità si apre ora una fase importante in cui intendiamo mettere in luce il meglio delle esperienze presenti sul territorio”. “Riceviamo con orgoglio e grande senso di responsabilità questo testimone di Capitale italiana del volontariato. – ha proseguito il sindaco di Modena Massimo Mezzetti -. È significativo il passaggio da una città del sud a una del nord perché il volontariato unisce l’Italia ed è un valore inestimabile per tutte le nostre comunità”.
“Un saluto caro a tutti coloro che si impegnano ogni giorno nell’aiuto al prossimo – ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella -. Siamo rimasti emozionati nell’ascoltare le testimonianze di Chiara e Matilde. Secondo i dati Istat sul volontariato: quasi 5 milioni di persone dedicano, ogni anno, 84 milioni di ore del loro tempo non a se stessi ma agli altri. Questo è un patrimonio basato sulla gratuità che riflette una società non ripiegata su se stessa. E’ una leva possente per dare vicinanza, solidarietà e dare pieno valore alle relazioni sociali. (…) Tuttavia il volontariato non è soltanto una sorta di pronto soccorso nelle grandi emergenze. Accompagna e offre significato alla quotidianità delle persone, quella personale e quella collettiva, disegnando, con l’opera di un’immane numero di persone, l’idea effettiva di comunità, qualificandosi come forza sociale, culturale, educativa e formativa, segnalandosi come protagonista nell’attuazione di principi della nostra Costituzione, anzitutto quelli di partecipazione e di solidarietà (…) La gratuità è il volano importante della nostra società. Il volontariato è l’altro che entra nella nostra vita che ci arricchisce. Il volontariato è palestra di democrazia concreta che può essere forza per le istituzioni che dà pieno corpo alla speranza. Grazie per l’impegno che mettete in campo e per quello che fate ogni giorno”.
In un passaggio particolarmente intenso, Mattarella ha descritto il volontariato come “un antidoto prodigioso” contro le “tossine” messe in circolo da “indifferenze che non condannano la sopraffazione, la violenza, l’illegalità“. Il volontariato, ha affermato, “non accetta che l’antropologia che prevalga sia l’entropia dell’individualismo“.
Una sfida che Palermo ha raccolto attraverso iniziative concrete: dai beni confiscati alla mafia trasformati in luoghi di aggregazione (Giardino di Borgo Molara, Giardino del Benessere) al “Volontariato Tour” che ha visto persone senza dimora diventare “guide narranti” della città, dalla “Cucina 100 Passi” dove giovani con disabilità sono protagonisti di ristorazione con prodotti da terreni confiscati, fino ai 25 eventi di inclusione sociale che hanno coinvolto 3.000 cittadini.
Si dona uno e si riceve 1000“, ha ripreso il Presidente Mattarella citando una frase ascoltata nel video che riassumeva l’anno della Capitale. “Ed è davvero così“. Una reciprocità confermata dai 1.500 giovani coinvolti complessivamente nel progetto, di cui 1.000 studenti di 12 istituti scolastici in attività di cittadinanza attiva.
