La locandina del tifo organizzato rosanero per la raccolta fondi in favore della piccola Alessia
Ci sono partite che non si giocano sull’erba del Barbera, ma tra i corridoi di un ospedale e nei cuori di una tifoseria intera. È la storia di Alessia, otto anni, palermitana, che per quasi sette ha lottato contro un tumore con una forza tale da guadagnarsi il soprannome di “guerriera”. Oggi, quella forza è diventata il motore di una straordinaria iniziativa di solidarietà che porterà Alessia a realizzare il suo sogno più grande: un viaggio a Disneyland.
La passione di Alessia per il Palermo non è solo tifo, è una promessa. Tutto nasce dall’incontro con Joshua, un giovane tifoso di 13 anni conosciuto durante le sedute di terapia. Tra un trattamento e l’altro, i due piccoli campioni hanno trasformato i corridoi del reparto in una curva improvvisata, intonando i cori della formazione rosanero.
Fu proprio Joshua a portarla per la prima volta allo stadio nell’agosto del 2024. Dopo la sua prematura scomparsa, avvenuta lo scorso settembre, Alessia ha deciso di continuare a gridare per entrambi, diventando un simbolo di resilienza per tutta la città.
Dopo il legame speciale nato con il calciatore Iacopo Segre, che ha acceso i riflettori sulla storia della bambina, il tifo organizzato non è rimasto a guardare. La Curva Nord 12 ha lanciato una massiccia mobilitazione, dimostrando come il calcio possa trasformarsi in una grande famiglia solidale.
L’iniziativa ha varcato i confini del capoluogo, coinvolgendo attivamente anche il gruppo della tifoseria organizzata di S. Stefano di Camastra. Grazie a una raccolta fondi corale, è stato raccolto quanto necessario per regalare ad Alessia, in occasione del suo ottavo compleanno, il viaggio dei suoi sogni.
“Alessia ci insegna che non bisogna mai smettere di lottare”, commentano alcuni esponenti della tifoseria. “Trasformare il suo sogno in realtà era il minimo che potessimo fare per una piccola grande donna che porta i nostri colori nel cuore.”
