Gli studenti conquistano il Maradona: la staffetta della memoria per Miguel Sánchez
Di Mario Conforto
Una corsa che unisce sport, memoria e libertà. Venerdì 14 novembre, a partire dalle 9:45, lo Stadio Diego Armando Maradona aprirà le sue porte a centinaia di studenti provenienti da 27 scuole della Campania, protagonisti della “Maratona al Maradona – La Staffetta di Miguel”, un evento che trasforma il tempio del calcio napoletano in un simbolo di civiltà e partecipazione.
La manifestazione, presentata nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, nasce da un’idea dei giornalisti Valerio Piccioni e Anna Maria Di Luca, e ha ricevuto il sostegno convinto del Comune di Napoli e dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, che ne hanno riconosciuto il valore formativo e sociale.
Al centro del progetto, il ricordo di Miguel Benancio Sánchez, maratoneta e poeta argentino scomparso durante la dittatura militare, simbolo di libertà e di resistenza civile. La sua storia – rinata in Italia grazie alla Corsa di Miguel – diventa oggi un messaggio per le nuove generazioni, chiamate a correre nel suo nome per affermare i diritti umani, la giustizia e la solidarietà.
«Siamo orgogliosi di sostenere l’iniziativa Maratona al Maradona – La Staffetta di Miguel, un progetto che va oltre lo sport, perché unisce memoria e partecipazione giovanile» – ha sottolineato l’amministrazione comunale – «Attraverso il ricordo di Miguel Sánchez, i nostri studenti imparano il valore della libertà e del rispetto reciproco. Correre per lui significa scegliere da che parte stare: dalla parte dei diritti e contro ogni discriminazione».
Al tavolo dei relatori erano presenti Assunta Vitale, coordinatrice regionale per l’Educazione fisica e sportiva, Gustavo Aragolaza, ex tecnico argentino e direttore di AFA International, oltre agli ideatori Piccioni e Di Luca, che ha anche moderato l’incontro.
Da Buenos Aires è arrivato il saluto di Fernando Signorini, storico preparatore atletico di Diego Armando Maradona, che ha voluto ricordare come «le nuove generazioni abbiano il diritto di conoscere ciò che è accaduto. Diego è sempre stato in prima linea per la difesa dei diritti umani nel suo Paese, vicino alla battaglia delle Madri e delle Nonne di Plaza de Mayo».
Un messaggio di incoraggiamento è giunto anche da Alessandro Sibilio, campione dei 400 ostacoli e finalista olimpico: «Il Maradona mi ha fatto crescere come atleta – ha detto –. Per voi ragazzi sarà un’emozione unica correre su quella pista, nel cuore della città».
La staffetta 42×1000 vedrà alternarsi sul tartan dello stadio napoletano centinaia di giovani che, passo dopo passo, costruiranno un ponte tra sport e memoria. Un’iniziativa patrocinata dal Comune di Napoli, dall’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, dall’USSI – Unione Stampa Sportiva Italiana e da Sport e Salute, che rinnova il legame tra il campo da gioco e la storia, tra l’entusiasmo giovanile e l’impegno civile.
In fondo, come avrebbe detto Diego, «correre per Miguel significa correre per la libertà di tutti».
