Firenze, Primo Premio Franco Zeffirelli: la Mediateca omaggia il genio fiorentino

FIRENZE – Mercoledì 11 febbraio alle ore 16.30, la Mediateca Regionale Toscana ospiterà l’incontro “Un Amore senza fine”, una riflessione a più voci sulla figura e sull’opera del Maestro Franco Zeffirelli, uno dei più importanti registi del cinema italiano e internazionale. L’iniziativa si inserisce nel programma di eventi legati alla prima edizione del Premio Franco Zeffirelli, promosso dall’omonima Fondazione, che si terrà a Firenze il prossimo 16 febbraio. Organizzato in collaborazione con la Fondazione Franco Zeffirelli, l’incontro vedrà la partecipazione di personalità del mondo della cultura, del cinema e del giornalismo. Interverranno Cristina Manetti, Assessora alla Cultura della Regione Toscana, Pippo Zeffirelli, presidente della Fondazione Franco Zeffirelli, la giornalista Titti Giuliani Foti e il prof. Stefano Socci, docente di storia del cinema e critico cinematografico, che curerà l’incontro. A moderare sarà Elisabetta Vagaggini, giornalista di Fondazione Sistema Toscana. L’appuntamento sarà un’occasione per approfondire lo stile, i temi e l’eredità artistica di Franco Zeffirelli, regista amato dal grande pubblico e celebrato dalla critica. Vincitore di numerosi David di Donatello, Nastri d’Argento e più volte candidato agli Oscar, Zeffirelli ha lasciato un’impronta profonda nella storia del cinema e del teatro del Novecento, distinguendosi per la sua capacità di coniugare raffinatezza estetica, sensibilità narrativa e rigore formale.
Un Maestro tra cinema, lirica e teatro
La carriera di Franco Zeffirelli (Firenze, 1923 – Roma, 2019) è stata straordinariamente variegata. Autore di film indimenticabili come Romeo e Giulietta, Fratello sole, sorella luna, La bisbetica domata, Amore senza fine, Jane Eyre, Callas Forever e Un tè con Mussolini, il regista fiorentino ha saputo attraversare generi e linguaggi con grande libertà creativa. Zeffirelli è stato anche un acclamato regista d’opera, portando in scena memorabili allestimenti lirici nei principali teatri internazionali, dal Teatro alla Scala di Milano al Metropolitan Opera House di New York. La sua passione per la musica e la scena si è espressa anche nel ruolo di scenografo e costumista, attività in cui ha dimostrato una sensibilità visiva fuori dal comune. Opere come Otello, La traviata e Cavalleria rusticana portano la sua firma sia nella regia sia nell’impianto visivo.
Il patrimonio della Fondazione
Oggi, la sua eredità artistica è custodita nella Fondazione Franco Zeffirelli, con sede nel cuore di Firenze, città natale del Maestro. Al suo interno trovano spazio un museo, un archivio e una biblioteca che raccolgono bozzetti, fotografie, costumi di scena, appunti e materiali rari che raccontano la straordinaria parabola di un artista completo. La Fondazione è anche un centro culturale attivo nella promozione di iniziative didattiche, mostre, incontri ed eventi. Con la prima edizione del Premio Franco Zeffirelli, in programma il prossimo 16 febbraio, la Fondazione intende riconoscere il talento di professionisti – affermati o emergenti – nei settori della regia, della scenografia e della creazione di costumi, valorizzando quelle figure che, come Zeffirelli, hanno saputo dare forma e sostanza alla magia del teatro, dell’opera e dell’audiovisivo.
Una sede ricca di storia e cultura
L’incontro “Un Amore senza fine” si svolgerà presso la Mediateca Regionale Toscana – Fondazione Sistema Toscana, in via San Gallo 25 a Firenze, uno dei più importanti centri di documentazione cinematografica in Italia. Dal 1984, la Mediateca si dedica alla promozione della cultura cinematografica e audiovisiva, mettendo a disposizione del pubblico una vasta collezione di materiali. Tra le risorse offerte: oltre 10.000 film d’autore, 3.700 documentari, una ricchissima emeroteca specializzata con più di 350 riviste di settore, una fototeca con immagini originali di scena, una discoteca con 4.500 dischi in vinile e 3.000 CD di colonne sonore, nonché fondi monografici dedicati a personalità come Pier Paolo Pasolini, Pio Baldelli e Antonio Bruschini. La Mediateca conserva anche un archivio sulla Shoah e uno dedicato al Festival dei Popoli, il più importante festival italiano dedicato al documentario.
L’invito al pubblico
L’ingresso all’incontro è gratuito, fino ad esaurimento posti. È consigliata la prenotazione scrivendo all’indirizzo: press.areacinema@fst.it. L’evento si propone non solo come un tributo a uno dei grandi protagonisti del nostro cinema, ma anche come un momento di approfondimento e di dialogo aperto sul suo contributo artistico, il suo linguaggio visivo, la sua capacità di raccontare emozioni universali attraverso la bellezza della forma.
