David Doubilet, grande fotografo subacqueo
Una distesa di immagini provenienti dal profondo degli oceani approda nel cuore di Firenze. Dal 21 ottobre al 12 aprile prossimo, Villa Bardini ospiterà “Oceani”, la prima mostra italiana dedicata a David Doubilet, uno dei più influenti fotografi subacquei al mondo. L’esposizione, promossa da Fondazione CR Firenze e Gallerie d’Italia in collaborazione con National Geographic, riunisce oltre ottanta fotografie che raccontano la bellezza e la vulnerabilità degli ecosistemi marini.
Nato a New York nel 1946, Doubilet ha iniziato a fotografare sott’acqua già a 12 anni, utilizzando una semplice macchina fotografica protetta da una sacca di gomma. Da allora, ha fatto degli abissi il suo orizzonte. Autore di numerose copertine e reportage per National Geographic, è considerato un pioniere del genere per aver saputo coniugare estetica, documentazione scientifica e impegno ecologista.
Il percorso espositivo si snoda attraverso undici sale, ognuna dedicata a un’area geografica o a un tema specifico: dai colori intensi delle barriere coralline del Pacifico alle acque fredde dell’Antartide, passando per i fondali caraibici e gli atolli della Polinesia. Le immagini raccontano un mondo sommerso straordinariamente ricco, ma sempre più minacciato.
Tra le opere esposte spiccano alcune delle fotografie che hanno reso celebre Doubilet, come quelle realizzate con la tecnica “over/under” – una modalità innovativa che mostra in un’unica inquadratura ciò che accade sopra e sotto la superficie dell’acqua. Con questo approccio, l’artista restituisce la complessità dell’ambiente marino nella sua unità, offrendo al pubblico una visione immersiva e al tempo stesso riflessiva.
Uno degli scatti simbolo della mostra raffigura un piccolo aereo che sorvola la grande barriera corallina australiana, trasportando subacquei verso una zona di immersione. L’immagine, aerea e marittima insieme, condensa il rapporto tra uomo e natura, tra esplorazione e impatto ambientale, e suggerisce l’urgenza di proteggere luoghi oggi minacciati da cambiamenti climatici e inquinamento.
“Oceani” non è solo un omaggio alla carriera di un grande fotografo, ma anche un’occasione per riflettere sulla fragilità dei nostri mari. Le fotografie di Doubilet, con il loro forte impatto visivo, invitano a un cambio di prospettiva: non si tratta solo di ammirare la bellezza di un mondo sommerso, ma di interrogarsi su come conservarlo.
La scelta di Villa Bardini come sede della mostra contribuisce ad amplificare l’esperienza del visitatore. Affacciata su uno dei panorami più suggestivi di Firenze, la villa è circondata da un giardino storico e ospita al suo interno il Museo Pietro Annigoni. Un contesto che ben si sposa con il senso di meraviglia e contemplazione evocato dalle opere esposte.
In un tempo in cui l’ambiente marino appare sempre più vulnerabile, la fotografia di Doubilet si fa strumento di consapevolezza. Le sue immagini – vere e proprie narrazioni visive – ci ricordano che proteggere gli oceani non è solo un dovere scientifico, ma anche un imperativo culturale.
Appuntamento a villa Bardini, costa San Giorgio 2, fino al 12 aprile 2026.
