Festival Champagne Montecatini 2026: alle Terme Tettuccio torna il racconto dei vignerons indipendenti
Festival Champagne Montecatini 2026: alle Terme Tettuccio torna il racconto dei vignerons indipendenti. Montecatini Terme si prepara ad accogliere di nuovo il profumo sottile dello Champagne artigianale. Il 25 e 26 aprile 2026, nelle eleganti sale delle Terme Tettuccio, andrà in scena l’ottava edizione del Festival Champagne Montecatini, manifestazione nata con il nome di Champagne per Tutti e cresciuta negli anni fino a diventare un appuntamento riconoscibile nel panorama nazionale dedicato alle bollicine francesi. Il cuore del progetto resta fedele alla sua vocazione originaria: raccontare lo Champagne non soltanto attraverso il calice, ma attraverso le persone che lo producono.
Al centro non ci saranno le grandi maison, già note al pubblico internazionale, ma i vignerons indipendenti, custodi di parcelle, tradizioni familiari, scelte produttive personali e cuvée spesso poco reperibili sul mercato italiano. È qui che il festival trova la sua identità più forte: nella possibilità di passare dalla degustazione al dialogo, dal perlage alla storia, dalla bottiglia al volto di chi l’ha pensata.

Organizzata dall’Associazione Champagne per Tutti, presieduta da Plinio Parenti, la manifestazione conferma una crescita costruita con coerenza. Parenti ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti nelle passate edizioni e per le prospettive dell’appuntamento 2026, ringraziando il vicepresidente Mirco Boschi e il tesoriere Alessandro Benedetti per il lavoro svolto negli anni. Un ruolo importante è stato riconosciuto anche alla collaborazione con il Consulat Général de France, l’Institut Français di Firenze e la Federazione dei Vignerons Indipendenti dello Champagne, con cui dal 2024 è stato siglato un accordo che ha rafforzato il profilo internazionale del festival.
Quella dei vignerons indipendenti è una filosofia produttiva prima ancora che una categoria. Significa lavorare direttamente la propria vigna, pressare le proprie uve, vinificare nella propria cantina e commercializzare le proprie bottiglie. Una filiera completa, quasi sartoriale, in cui ogni scelta diventa impronta: il suolo, l’annata, la mano del produttore, il tempo. La Federazione riunisce oggi quasi 400 produttori, accomunati da un protocollo rigoroso e da una visione in cui lo Champagne diventa espressione di identità, artigianalità e territorio. L’edizione 2026 porterà a Montecatini 21 vignerons, presenti fisicamente ai banchi d’assaggio, con circa 70 cuvée da degustare e acquistare.

Un’occasione preziosa per incontrare etichette meno convenzionali e scoprire una Champagne più intima, fatta di microterritori, vinificazioni attente e interpretazioni capaci di restituire nel bicchiere carattere, finezza e precisione. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla conoscenza dei vitigni. Accanto ai tre protagonisti storici dello Champagne, Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier, che rappresentano circa il 97% del vigneto champenois, il pubblico potrà avvicinarsi anche ai quattro vitigni meno diffusi, ma ugualmente autorizzati dall’AOC Champagne: Arbane, Petit Meslier, Pinot Blanc e Pinot Gris, complessivamente presenti in percentuali minime. Lo Chardonnay regala tensione, eleganza floreale e freschezza agrumata; il Pinot Nero dona struttura, profondità e spina dorsale; il Pinot Meunier porta frutto, morbidezza e immediatezza aromatica. I vitigni rari, invece, sono piccole lanterne accese nella storia della denominazione: l’Arbane offre finezza acida e note sottili, il Petit Meslier vivacità e verticalità, il Pinot Blanc morbidezza e delicatezza, il Pinot Gris una sfumatura più ampia e speziata.

Dal punto di vista produttivo, lo Champagne nasce da un equilibrio delicato. La pressatura soffice consente di separare il mosto chiaro dalle bucce, anche quando si utilizzano uve a bacca nera, ottenendo una base adatta alla produzione di Champagne bianco. Fondamentale è il momento della vendemmia, legato alla cosiddetta maturità tecnologica, quando il rapporto tra zuccheri e acidità permette di conservare freschezza, slancio ed eleganza, elementi decisivi per la successiva presa di spuma.
La maturità fisiologica, con l’evoluzione di bucce, vinaccioli e profilo aromatico, resta un riferimento importante, ma in Champagne la ricerca dell’equilibrio acido è essenziale per dare al vino quella vibrazione che lo rende riconoscibile. Anche l’uso di lieviti indigeni o selezionati contribuisce a definire vini precisi, raffinati, capaci di unire finezza delle bollicine, complessità aromatica e autenticità territoriale.
A rafforzare il carattere divulgativo della manifestazione sarà la collaborazione con AIS Toscana, protagonista negli anni nella qualità del servizio e nella conduzione culturale delle degustazioni. Le masterclass gratuite, ospitate nel Salone Portoghesi, saranno guidate dall’Associazione Italiana Sommelier.

Sabato 25 aprile alle 16 è prevista “La storia della cristalleria francese” con Stéphane Guénaud, Argentier-Maître d’hôtel. Alle 17 e alle 19 seguirà “Champagne: degustare il mito”, con Roberto Bellini e Daniele Cecchi. Domenica 26 aprile, sempre alle 17 e alle 19, gli approfondimenti proseguiranno con Roberto Bellini e Luca Carmignani. Ai banchi d’assaggio, i sommelier saranno affiancati dagli studenti dell’Istituto Alberghiero Ferdinando Martini di Montecatini Terme, diretto dalla dirigente scolastica Marzia Andreoni.
La cornice, poi, farà la sua parte. Montecatini Terme, dichiarata Patrimonio UNESCO nel 2021, offre al festival una scenografia perfetta: elegante, accogliente, strategica tra Firenze e Pisa. Le Terme Tettuccio, con la loro anima neoclassica e Liberty, diventano così teatro naturale di un evento che intreccia vino, cultura e bellezza. Non mancheranno stand gastronomici con proposte pensate per valorizzare le cuvée attraverso abbinamenti mirati, mentre le esibizioni di musica e danza “Note su Tela”, curate dall’Associazione Ad Arte, accompagneranno il percorso con un’atmosfera raffinata e coinvolgente.
Il biglietto d’ingresso costa 30 euro e comprende 6 degustazioni, flute e porta flute inclusi. I tesserati AIS, FISAR e Alliance Française Valdinievole avranno diritto a uno sconto di 5 euro, non cumulabile con altre riduzioni. Un festival, dunque, che non si limita a celebrare lo Champagne: lo ascolta, lo interroga, lo lascia parlare. E nelle sue bollicine, più che un simbolo di festa, cerca il racconto vivo di una terra.
