digitradio.it DIGITLIBRI 18^puntata. Cinzia Cartacci, Con i cani, mai sola

di Alfredo Gallerati
Un giorno, lo storico musicista Paul Mc Cartney ha raccontato: <. Il 6 luglio 1957, nel giardino della chiesa di St. Peter a Woolton (Liverpool), incontrai per la prima volta un giovane straordinario di nome John Lennon. Non potevo saperlo allora, ma quell’incontro avrebbe cambiato il corso della musica e, in un certo senso, anche il mondo. Quel giorno, nacque qualcosa di unico. Il seme piantato nel giardino della chiesa di Woolton iniziava a germogliare, e con il tempo sarebbe cresciuto in un albero che avrebbe regalato al mondo alcune delle melodie più belle e immortali di sempre: la musica dei Beatles! >.
Cos’è la “BEATLEMANIA” ? Tra i primi a pronunciare questo termine fu, il manager musicale inglese, Andy Lothian. Fin dai primi anni ’60 è stato un fenomeno sociale ed antropologico perché creò una infinita serie di motivazioni che polarizzarono le attenzioni dei giovani i quali, al di là di ogni barriera sociale e culturale, riuscivano a “leggere” e percepire la musica Beatlesiana come irrinunciabile percorso per costruire ed amare una vita fatta di amicizia, pace e amore.
Uno stile di vita già nato alla fine degli anni ’50 (dopoguerra) quando il boom socio-economico fece entrare la radio in ogni salotto americano e, pian piano, anche

in Italia! Il target di ascolto, allora passava da: Chuck Berry, Frank Sinatra, Elvis Presley, Johnny Cash ai…Beatles!
I giovani puntavano ad avere un ruolo anche sociale, ad assumere libere decisioni sulle loro scelte, a scoprire un infinito patrimonio nella libertà, in una società che arrivava dal dopoguerra.
Una vita scelta seguendo certe frasi dalla musica Beatlesiana: < Per vivere una vita migliore, ho bisogno che il mio amore sia qui. A rendere speciale ogni giorno dell’anno e cambiando la mia vita con un gesto della sua mano. Se lei è accanto a me, so che non devo preoccuparmi di nulla perché amarla significa aver bisogno dei lei ovunque! >. Parole firmate dai Beatles che aprono la strada verso la felicità della vita!
Attento e fedele ai valori della cultura della musica Beatlesiana, ho cercato di portare un mio modesto ma felicemente vitale contributo, attivato nel 1976 con gli amici Beatlesiani: Gabriele Paoli (Firenze) e Claudio Rebecchi (Modena): il “Gruppo Nazionale Collezioni e Studi per la musica Beatlesiana”.
Nel 2024, l’autore Amilcare Nicolai, con il volume “I BEATLES FAN CLUB IN ITALIA” ha pubblicato una interessante pagina sulla storia del contributo di noi giovani italiani, allora ma ancora oggi, alla cultura della musica Beatlesiana.

Oggi, lo stesso autore Amilcare Nicolai, ha puntato il faro proprio sulle tracce di Beatlemania in Italia realizzando la pubblicazione “BEATLEMANIA IN ITALIA”. Documento esclusivo ed interessante su tracce e… pillole di Beatlemania nel nostro Paese, dal 1965. Abbiamo scoperto vie, strade, monumenti, targhe, parchi, panchine ed altre mille curiosità tutte dedicate alla cultura Beatlesiana. In 100 pagine, sfogliamo le testimonianze della cultura Beatlesiana in Italia.
Infatti, come racconta l’autore Amilcare Nicolai: in tutta Italia, si parla, si sentono e si cantano canzoni Beatlesiane. Si parla, si ascolta e si commentano i testi dei “Fab Four”, i favolosi quattro ragazzi di Liverpool. Sempre con noi!
Di fronte alla domanda < Come si può vivere oggi la cultura Beatlesiana ?> apriamo così la risposta del nostro autore Amilcare Nicolai nel PODCAST da ascoltare>>>>
