Svelamento delle prime opere arrivate a Treviso
Entra nel vivo a Treviso l’allestimento della mostra “Da Picasso a Van Gogh. Storie di pittura dall’astrazione all’impressionismo. Capolavori dal Toledo Museum of Art”, che sarà inaugurata il 15 novembre al Museo di Santa Caterina. L’esposizione, prodotta da Linea d’Ombra e curata da Marco Goldin, riunisce 61 opere provenienti interamente dal Toledo Museum of Art, recentemente nominato miglior museo americano del 2025.

Tra i dipinti già arrivati in Italia, spiccano le “Ninfee” di Claude Monet, realizzate tra il 1914 e il 1917, giunte da Auckland dopo la chiusura di una precedente esposizione. Il percorso espositivo, concepito come un viaggio a ritroso nel tempo, parte dall’astrattismo americano per approdare all’impressionismo europeo di fine Ottocento.

La mostra si apre con “Ocean Park n. 32” di Richard Diebenkorn, datato 1970, e prosegue con una sezione dedicata alle nature morte, dove si incontrano opere di Giorgio Morandi, Giorgio de Chirico, Camille Pissarro, Georges Braque, Henri Fantin-Latour e Victoria Dubourg.
Le sale successive ospitano vedute urbane, come la Venezia di Paul Signac del 1905, e ritratti firmati da artisti come Modigliani, Renoir, Picasso, Degas, Manet, Bonnard e Matisse. L’itinerario culmina con i grandi paesaggi di Cézanne, Gauguin, Sisley, Caillebotte e Renoir, fino al celebre “Campo di grano con falciatore” di Vincent van Gogh, realizzato nel luglio 1890 ad Auvers-sur-Oise, pochi giorni prima della morte dell’artista.
Accanto al dipinto di Van Gogh sarà allestita una piccola sala-cinema da cinquanta posti che proietterà in continuo un film di trenta minuti dedicato agli ultimi giorni del pittore, scritto e diretto per l’occasione da Goldin.
Il Museo di Santa Caterina sarà completamente trasformato per ospitare l’esposizione: la sala ipogea è stata ricostruita e ogni spazio è stato progettato per valorizzare le

opere con la luce e le distanze adeguate. Le pareti ospiteranno testi e immagini che accompagneranno i visitatori lungo il percorso, in dialogo con le audioguide realizzate appositamente per l’evento.
Tra i capolavori più attesi figurano “Gli Spaccapietre” di Jean-François Millet, concesso in prestito direttamente dal Toledo Museum of Art, insieme ad altre quattro opere provenienti dall’Ohio e attese nei prossimi giorni.
L’interesse del pubblico è già altissimo: a pochi giorni dall’apertura sono oltre 25.000 i biglietti prenotati, con la prospettiva di raggiungere le 30.000 prenotazioni entro l’inaugurazione.
