Da sx Augusto Righi, Sergio Sichenze e Antonio Presti
Prosegue con grande intensità l’iniziativa Contamina – azione letteratura e arte, promossa dalla Fondazione Antonio Presti in collaborazione con lo scrittore Augusto Righi. Un percorso che, per tutto il mese di agosto, ha intrecciato letteratura, arti visive, musica e danza, creando uno spazio di confronto vivo tra autori e pubblico.
Nel penultimo incontro, protagonista è stato lo scrittore Sergio Sichenze, che ha presentato due delle sue opere più recenti. In Nodi, raccolta di componimenti poetici, l’autore esplora la dimensione oscura della guerra: versi che si fanno specchio della violenza e, al tempo stesso, strumento per indagarne i confini, rivelando l’abisso della disumanizzazione.

Accanto a questa riflessione lirica, Sichenze ha proposto “La stessa cosa del sangue”, un progetto collettivo che ha coinvolto scrittrici e scrittori chiamati a misurarsi con la memoria della Resistenza. Un’opera che invita a rileggere il passato non come repertorio distante, ma come chiave per un radicale mutamento dello sguardo sul presente.
L’appuntamento ha confermato lo spirito di Contamina – azione: un laboratorio di contaminazioni artistiche e culturali, capace di restituire al pubblico non solo emozioni estetiche, ma anche stimoli critici, interrogativi e nuove prospettive sul rapporto tra memoria, arte e umanità.
