Il Giardino Garzoni, nel cuore del Parco di Pinocchio
Il Parco di Pinocchio torna ad accogliere il pubblico e inaugura una nuova stagione nel segno del rilancio. Lo storico giardino dedicato al celebre burattino, a Collodi – frazione del comune di Pescia, provincia di Pistoia, – riapre dopo un periodo segnato da difficoltà economiche e da un necessario riordino gestionale.
La gestione è passata dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi alla società Collodi Edutainment, che ha ricevuto l’incarico di occuparsi anche del Giardino Storico Garzoni e della Casa delle Farfalle. L’obiettivo dichiarato è chiaro: riportare il parco al centro dell’offerta culturale e turistica della Toscana, con un’attenzione particolare ai visitatori stranieri, oltre che italiani.
Determinanti, per la ripartenza, sono stati gli interventi finanziati attraverso il Pnrr. In tre anni sono stati realizzati lavori di restauro e messa in sicurezza, con lavori di pulizia e miglioramento dell’accoglienza. È stato adeguato l’impianto elettrico, sono state recuperate le storiche giostrine degli anni Cinquanta e potenziato il sistema di illuminazione, così da rendere possibili anche aperture serali. Una riqualificazione che segna un nuovo capitolo nella storia del parco, a settant’anni dalla sua inaugurazione.
Il percorso si apre con due opere simboliche: la scultura Pinocchio e la Fata di Emilio Greco e la Piazzetta dei Mosaici di Venturino Venturi. Il parco resta concepito come un itinerario a tappe tra arte, verde e architetture, pensato per unire gioco e scoperta e per rafforzare quel legame tra generazioni che la storia di Pinocchio continua a evocare.
Tra le attrazioni figurano il Museo Interattivo di Pinocchio, con otto giochi ispirati alle avventure del burattino, le giostre d’epoca, il Teatrino Meccanico, il Teatro dei Burattini, un parco avventura, una scacchiera gigante, un labirinto e la Grotta dei Pirati. Nel percorso monumentale, invece, i visitatori incontrano i personaggi principali della fiaba, rappresentati in opere realizzate nel tempo da artisti e architetti.
La nuova stagione sarà accompagnata da un calendario di eventi: picnic nella natura, passeggiate, un’esposizione di auto d’epoca e una pedalata nel verde prevista per il 3 giugno. Ad agosto tornerà il Pinocchio Street Festival, mentre in ottobre è in programma la settima edizione del Carnevale Gotico-Halloween dedicato ai bambini. Previsti anche appuntamenti speciali nei fine settimana estivi e visite guidate in notturna.
A guidare la fase di rilancio è Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Collodi e amministratore delegato di Collodi Edutainment. «Abbiamo fatto un grande lavoro, compreso il riordino dei conti economici», sottolinea. «Collodi è un punto di riferimento nel mondo della favola: chi entrerà nel parco troverà ordine e funzionalità e non troverà un luna park. Sarà piuttosto un luogo dove giocare e ammirare le tante opere artistiche esposte».
Guerri richiama anche l’esperienza maturata al Vittoriale degli Italiani, indicando la strada che intende seguire: valorizzare la cultura come motore economico. «Non è vero che con la cultura non si mangia, basta che l’offerta sia adeguata e ricca. È quanto tenterò di replicare qua a Collodi», spiega, sottolineando come Pinocchio sia un personaggio universalmente amato, capace di parlare a pubblici diversi.
Il progetto guarda al futuro con obiettivi ambiziosi: «Vogliamo raddoppiare entro il 2028 i visitatori, che oggi sono circa 65 mila l’anno». Sul fronte economico, Guerri assicura che la situazione è in via di stabilizzazione: «Non si parla più di milioni di euro di debiti e la situazione con il Comune di Pescia è sistemata. Manca solo una delibera di giunta». Il personale, aggiunge, verrà mantenuto integralmente: «Nessuno perderà il lavoro».
La riapertura, dunque, non è soltanto un ritorno alla normalità, ma un tentativo di rilanciare uno dei luoghi simbolo dell’immaginario italiano, trasformandolo di nuovo in una destinazione capace di attrarre famiglie, scuole e turisti internazionali, nel cuore della Toscana.
