“Beni comuni tra diritto, politica e pratiche urbane: un dialogo tra studiosi a Napoli”
Di Mario Conforto
Oggi, giovedì 5 febbraio 2026, nel cuore pulsante del Polo umanistico del Cnr di Napoli, si svolge un incontro di grande rilievo culturale e accademico: il seminario ‘Diritto e politica dei beni comuni’, organizzato dall’Istituto di ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo (Cnr Iriss). Dalle 15 alle 18, la sala convegni di via Cardinale Guglielmo Sanfelice 8 ospita una riflessione approfondita sulla natura plurale, pratica e relazionale dei beni comuni, strumenti capaci di coniugare cooperazione, conflitto e innovazione sociale.
Il seminario, secondo appuntamento del ciclo ‘Beni comuni, valori comuni’, esplora la complessità di concetti che nascono dall’azione concreta delle comunità e dalla gestione condivisa di risorse differenti. Come sottolinea Natale Rampazzo, dirigente di ricerca Cnr Iriss e moderatore dell’incontro, «i beni comuni rappresentano uno specchio dei bisogni, delle pratiche e dei valori di chi li vive, mostrando quanto cooperazione e conflitto possano intrecciarsi nella vita quotidiana».
Gli interventi coprono tre ambiti fondamentali: diritto, economia e politica, con particolare attenzione ai beni comuni urbani. L’analisi si concentra sul dialogo tra movimenti civici, associazioni e istituzioni locali, prendendo spunto dagli studi di Elinor Ostrom e dalle riflessioni della Commissione Rodotà. Al centro della discussione, anche il concetto di commoning, inteso come principio politico in grado di generare nuove forme di autorganizzazione e amministrazione condivisa.
Tra i relatori, intervengono Massimo De Angelis, professore emerito di economia politica presso l’University of East London; Fabio Giglioni, professore ordinario di diritto amministrativo e presidente del corso di alta formazione in amministrazione condivisa alla Sapienza di Roma; Adriana Goñi Mazzitelli, prof.ssa di urbanistica all’Università UDELAR di Montevideo; e Giuseppe Micciarelli, presidente dell’Osservatorio dei beni comuni della città di Napoli. I saluti istituzionali sono affidati a Paolo Landri, direttore del Cnr Iriss, e a Valentina Rossi, prima ricercatrice dell’Istituto.
Il seminario stimola domande cruciali: fino a che punto è possibile la collaborazione tra soggetti diversi? Dove finisce la cooperazione e dove nasce il conflitto? Quale ruolo assume il diritto nelle pratiche di autorganizzazione che sembrano sfuggire alla rigidità normativa? E, soprattutto, possono i beni comuni influenzare le politiche istituzionali o restano marginali, agendo soltanto negli interstizi della società?
L’evento conferma come lo studio dei beni comuni non sia solo una questione accademica, ma un laboratorio di idee, strategie e esperienze concrete che guardano al futuro delle città e delle comunità, invitando a ripensare la gestione delle risorse in chiave cooperativa, sostenibile e innovativa.
