Alle Gallerie d’Italia, Almanacco Napoli Contemporanea 2023–2025

Di Mario Conforto
Venerdì 7 novembre, alle 17, le Gallerie d’Italia di via Toledo 177 Napoli accoglieranno un incontro che intreccia parola, memoria e visione. È l’occasione per la presentazione del volume ‘Almanacco Napoli Contemporanea 2023–2025’, edito da Electa e curato da Vincenzo Trione, che ricostruisce un triennio di esperienze artistiche capaci di ridefinire il rapporto fra la città e la sua vocazione al contemporaneo.
L’evento – a ingresso gratuito – si preannuncia come una conversazione corale sull’arte pubblica, sull’energia creativa che attraversa Napoli e sulla sua capacità di rigenerare spazi e coscienze. A discuterne saranno Gianfranco Maraniello, direttore del Museo del Novecento di Milano, Vincenzo Trione, curatore del volume, e lo scrittore Massimiliano Virgilio; il dialogo sarà coordinato da Ottavio Ragone, responsabile della redazione napoletana de La Repubblica.
Il libro, sostenuto dal Comune di Napoli e finanziato dalla Regione Campania con fondi POC (Programma Operativo Complementare), è più di una semplice antologia: è una mappa sentimentale e critica che restituisce la vitalità di una stagione in cui la città ha riaffermato il proprio ruolo di capitale dell’arte contemporanea. Richiamando il formato dell’almanacco, il volume intreccia saggi, racconti, poesie e immagini, e raccoglie le voci di autori come Stefano Bartezzaghi, Valerio Magrelli, Giuseppe Montesano e lo stesso Virgilio, componendo un mosaico in cui linguaggi classici e alfabeti innovativi convivono armoniosamente.
Tra le pagine scorrono i nomi di artisti che hanno segnato questa stagione: Antonio Marras, Michelangelo Pistoletto, Marinella Senatore, Gaetano Pesce, Marcello Jori, Jaume Plensa e Mimmo Jodice, il grande fotografo napoletano recentemente scomparso, cui la serata renderà omaggio con una lettura pubblica del suo testo Fotografare Napoli, scritto nel 1986 e rimasto inedito fino a oggi.
Con questo volume – che restituisce non solo le opere ma anche le idee, le emozioni e i luoghi – Napoli riafferma la propria identità culturale e il suo dialogo costante fra storia e contemporaneità. Un racconto che non si limita a celebrare, ma interroga e rinnova: l’arte, ancora una volta, come strumento di rinascita civile e urbana.
