La giovanissima Alessia La Rosa, scomparsa prematuramente
Una città intera si stringe nel dolore per la scomparsa di Alessia La Rosa, la bambina di 8 anni diventata negli anni simbolo di coraggio e speranza nella lotta contro il cancro. La sua storia, seguita da migliaia di persone attraverso i social e le numerose iniziative di solidarietà nate attorno alla famiglia, aveva profondamente commosso Palermo e non solo.
Tifosissima del Palermo, Alessia combatteva da quasi sette anni contro un rabdomiosarcoma alveolare, una rara e aggressiva forma tumorale che le era stata diagnosticata quando aveva appena un anno. Da allora la sua vita è stata segnata da un lungo percorso fatto di ricoveri, terapie, interventi chirurgici, sedute di radioterapia e continui controlli medici. Un cammino durissimo affrontato sempre con straordinaria forza, sostenuta dall’amore della famiglia e dall’affetto di una comunità che non ha mai smesso di seguirla.
Accanto alla piccola, fino all’ultimo giorno, la madre Maria Concetta D’Amaso, che nel tempo aveva condiviso sui social momenti di speranza, difficoltà e piccoli traguardi della figlia, creando attorno alla loro storia una grande rete di vicinanza umana. Dopo la morte della bambina, la donna ha affidato ai social parole cariche di dolore, definendo la perdita della figlia un dolore “atroce”, impossibile da raccontare.

Negli anni Alessia era diventata un volto conosciuto in città anche per la sua grande passione per il calcio e per i colori rosanero. Proprio per questo Palermo ha scelto di renderle omaggio in uno dei luoghi simbolo della sua passione: allo Stadio Renzo Barbera sarà infatti allestita la camera ardente, dove amici, tifosi e cittadini potranno darle un ultimo saluto.
I funerali della bambina saranno celebrati venerdì 15 maggio nella Cattedrale di Palermo. Attesa una grande partecipazione di cittadini, associazioni e tifosi che in queste ore stanno riempiendo i social di messaggi di cordoglio e ricordi dedicati alla “piccola guerriera”, come era stata ribattezzata da tanti palermitani.
La storia di Alessia aveva acceso negli anni anche i riflettori sulla difficile battaglia affrontata dai bambini colpiti da malattie oncologiche rare e dalle loro famiglie, spesso costrette a convivere con lunghi percorsi di cura e continui sacrifici. Il sorriso della bambina, nonostante la sofferenza, era diventato per molti un esempio di resilienza e di straordinaria voglia di vivere.
Oggi Palermo perde una delle sue bambine più amate. Ma il ricordo della forza di Alessia, della sua dolcezza e della sua capacità di affrontare il dolore continuerà a vivere nella memoria di chi ha seguito e sostenuto la sua battaglia fino all’ultimo giorno.
