Acidosi tubulare renale: Empoli ospita il primo convegno nazionale
Sarà Empoli a fare da cornice al primo convegno nazionale di ATR Italia, l’associazione impegnata nella sensibilizzazione e nel sostegno alla ricerca sull’acidosi tubulare renale. L’appuntamento è fissato per sabato 28 febbraio 2026, a partire dalle 9.30, negli spazi del Cenacolo degli Agostiniani. Una scelta non casuale: dal 2025, infatti, Empoli ha ottenuto il riconoscimento di “Città toscana amica delle malattie rare”, un titolo che testimonia l’attenzione crescente del territorio verso queste patologie.
La giornata sarà articolata in due sessioni, mattutina e pomeridiana, con un programma pensato per affrontare la malattia da più prospettive: quella clinica, quella sociale e quella emotiva. L’ingresso è libero e tutte le informazioni sono disponibili sulle pagine Facebook e Instagram dell’associazione.
La mattina tra scienza, clinica e nuove prospettive
Dopo i saluti istituzionali, la prima parte del convegno sarà dedicata agli aspetti medici e scientifici dell’acidosi tubulare renale. A intervenire saranno specialisti provenienti da diversi ambiti, chiamati a fare il punto su diagnosi, terapie e approcci interdisciplinari.
La dottoressa Rosa Maria Roberto aprirà i lavori con un aggiornamento sullo stato dell’arte: dati, novità terapeutiche e prospettive future. Seguiranno contributi dedicati a temi complementari ma strettamente legati alla gestione della patologia: la dottoressa Benedetta Bianchi approfondirà il tema dell’impianto cocleare, mentre il dottor Andrea Coco offrirà una lettura comparata delle malattie metaboliche e renali rare nella medicina tradizionale e in quella cinese. La dottoressa Maddalena Viggiano affronterà invece il tema dell’acidosi metabolica in situazioni di emergenza, e la dottoressa Fiamma Cammilli si concentrerà sulle implicazioni dell’embrio transfer nelle malattie genetiche.
La sessione mattutina si concluderà con un momento simbolico: l’inaugurazione dell’opera d’arte che ATR Italia donerà al Comune di Empoli, un gesto che vuole lasciare un segno tangibile dell’impegno dell’associazione sul territorio.
Il pomeriggio dedicato alle persone e alle loro storie
Dalle 15 alle 18 il convegno cambierà prospettiva, spostando l’attenzione sugli aspetti psicologici, sociali e relazionali che accompagnano chi convive con una malattia rara. La dottoressa Olivia Bollini affronterà il tema del pregiudizio e delle difficoltà quotidiane nella gestione della patologia, mentre il mental coach Giorgio Fabris guiderà una riflessione sull’autostima come strumento di resilienza. A chiudere la giornata sarà la spiritual coach Monica Cozzolino, con un intervento dedicato alla gestione della rabbia, emozione spesso sottovalutata ma centrale nei percorsi di cura e accettazione.
Cos’è l’acidosi tubulare renale?
Si tratta di una condizione in cui i reni non riescono a togliere abbastanza acidi dal sangue o non riassorbono correttamente sostanze alcaline.
Di conseguenza si accumula troppo acido nel sangue, causando uno squilibrio chiamato acidosi che può disturbare il normale funzionamento del corpo.
In condizioni normali, i reni filtrano il sangue e lasciano passare gli acidi nei tubuli renali per eliminarli con l’urina. Quando i tubuli renali non funzionano bene, questa pulizia non avviene correttamente e l’acido resta nel sangue.
Questo problema può essere causato da danni o difetti nei tubuli renali, alcune malattie genetiche, alcune malattie autoimmuni o certi farmaci.
L’appuntamento è a ingresso libero. Tutte le informazioni sul convegno sono presenti su Facebook (https://www.facebook.com/profile.php?id=61573188727246) e Instagram (@atr_italia).
