Acerra (Na), i disegni dei bambini di Gaza trasformano la Memoria in impegno civile

Di Mario Conforto
Nel cuore di Acerra, in un giorno carico di significati come il Giorno della Memoria, la scuola si è fatta luogo vivo di coscienza civile, intrecciando passato e presente in un racconto che non concede spazio all’indifferenza. È accaduto al 2° Circolo Didattico “Don Peppe Diana”, dove l’arte infantile ha assunto il valore di una parola universale, capace di attraversare confini, guerre e silenzi.
La mattinata si è aperta nel segno della musica e della cooperazione: le note della Fenix Children Orchestra, diretta dal maestro Enzo Sirletti con il supporto delle docenti Simona Piscino e Martina Riemma, hanno accompagnato l’esecuzione di Fenix Love Song, composizione che richiama i principi di democrazia, dialogo e pace. Un’introduzione non casuale, perché l’intero percorso educativo proposto dalla scuola ha avuto come filo conduttore l’idea che la Memoria non sia semplice commemorazione, ma responsabilità attiva.
Con il titolo ‘Lo Stato siamo noi: un ponte tra Memoria e Futuro’, la comunità scolastica ha ribadito il ruolo dell’istruzione come presidio democratico, in cui la Storia non si subisce, ma si costruisce. Attraverso lo studio della Costituzione, bussola di dignità e libertà, gli alunni sono stati guidati a collegare la tragedia della Shoah alle vittime di tutti i conflitti contemporanei, senza dimenticare la ferita locale dell’Eccidio di Acerra del 1943, che ancora interroga il presente.

Cuore simbolico e narrativo dell’iniziativa è stata l’inaugurazione della mostra ‘HeART of Gaza – L’arte dei bambini dal genocidio’, allestita nell’Aula Magna dell’istituto. Circa sessanta disegni, realizzati da bambini che vivono sotto le bombe, raccontano con tratti semplici e potenti un’infanzia segnata dalla violenza, ma non privata della capacità di sperare. Colori, case spezzate, cieli attraversati da ombre e spiragli di luce trasformano il trauma in resilienza, affidando all’arte ciò che spesso le parole non riescono a dire.
Il confronto pubblico, moderato da Concetta Cantore, referente della Rete Interistituzionale della Memoria e del Territorio, ha dato voce a riflessioni profonde sul senso del ricordare. «Onorare la Memoria oggi – ha sottolineato – significa riconoscere il dolore dell’altro, abbattere i confini invisibili e scegliere ogni giorno da che parte stare». Un richiamo netto a trasformare il ‘Mai più’ da formula rituale a principio universale.

Sono intervenuti la dirigente scolastica Raffaela Fedele, la preside dell’istituto capofila “Gaetano Caporale”, rappresentata dalla referente Flavia Rapido, e le assessore comunali Milena Petrella (Politiche scolastiche), Milena Tanzillo (Legalità) e Francesca La Montagna (Pari Opportunità), a testimonianza di una alleanza educativa che unisce scuola, istituzioni e territorio.
Particolarmente intenso il contributo della dott.ssa Concetta Terracciano, che ha evidenziato il valore psicologico del disegno come strumento di elaborazione del trauma nei più piccoli, mentre lo storico Franco Mennitto dell’ANPI ha ricostruito il legame tra la memoria civile locale e le grandi tragedie del Novecento, ricordando come la conoscenza del passato sia un dovere che interpella le scelte del presente.
La mostra nasce dalla collaborazione tra il Movimento di Cooperazione Educativa, il Comitato Cilento per la Palestina e la Rete Interistituzionale della Memoria e del Territorio. I lavori dei bambini di Gaza dialogano idealmente con i “Diari della Memoria” realizzati dagli alunni acerrani, creando un ponte tra generazioni e geografie diverse, unite dalla stessa domanda di giustizia.
‘HeART of Gaza’ sarà visitabile gratuitamente presso l’Aula Magna del 2° Circolo Didattico “Don Peppe Diana”, in via dei Mille 2, dal 27 gennaio al 6 febbraio 2026, dal lunedì al venerdì. Un percorso che invita non solo a ricordare, ma a prendere posizione, perché ogni bambino ha diritto a un futuro libero dall’oppressione, in cui poter crescere e brillare nella propria luce.
