A Velo Veronese l’editore del Papa Lorenzo Fazzini ci mostra che “Dio è sempre tra le righe”
Appuntamento stasera alle 20:30 al Teatro Orlandi di Velo Veronese. dove Lorenzo Fazzini, responsabile editoriale della Libreria Editrice Vaticana, accompagnerà il pubblico in un viaggio verso l’alto, lo spirituale, con la presentazione della sua ultima opera, Dio è sempre tra le righe, in dialogo con il vescovo di Verona Domenico Pompili. Un percorso quasi a tappe sulle tracce del cristianesimo nei romanzi.

A condurre l’incontro Alessandro Anderloni, regista, attore e direttore del Film Festival della Lessinia. Attraverso la forma narrativa l’autore-saggista spinge il lettore a cogliere, catturare l’altro da sé prima che si dissolva. Frammenti che ricostruiscono un’epifania necessaria, a volte agognata ma sempre da cercare attivamente perché possa concretizzarsi in un approccio al cristianesimo attraverso l’esperienza intima e personale della lettura.
Fazzini è autore noto ed esperto nel campo dell’editoria religiosa, come dimostra il suo impegno in qualità di consulente del Salone del Libro di Torino. Tanti i riconoscimenti per i suoi articoli e libri, come il Premio giornalistico Ucsi Natale – Targa Athesis under 30, il Premio giornalistico Giorgio Fallani e il Premio Capri San Michele. Delle sue opere, tradotte anche in più lingue, ricordiamo Odierai il prossimo tuo (Piemme) scritto con il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, e Ho imparato dagli ultimi, l’autobiografia del cardinale filippino Luis Antonio Tagle.
Ha curato la prima antologia tematica di Papa Leone XIV La forza del Vangelo. La fede cristiana in 10 parole (LEV), pubblicata lo scorso novembre.

Ad organizzare l’incontro l’associazione culturale e compagnia teatrale Le Falie , esperienza di teatro e musica nata nel 1990 a Velo Veronese, un paese nel cuore delle Prealpi Venete. Lo stesso nome della realtà artistica mantiene traccia delle sue origini: le falie indicano infatti i fiocchi di neve. Esperimento di arte popolare che ha visto mettersi in gioco come attori, cantori, musicisti, scenografi, attrezzisti più di 300 persone su una popolazione di poco più di 800 abitanti.
Un vero e proprio “paese in scena” come si legge con orgoglio nel sito dell’associazione che vede Alessandro Anderloni alla direzione artistica caratterizzata già dai primi spettacoli di una carriera ultra trentennale dalla ricerca delle tradizioni, delle storie della sua terra, la Lessinia.

