Cefalù, convegno mediterraneo mare di pace

Sabato 24 gennaio a partire dalle ore 10.00, presso la Basilica Cattedrale di Cefalù, il convegno dal titolo “Mediterraneo: mare di pace?”, promosso dalla Fondazione Accademia “Via pulchritudinis”, in collaborazione con il Comune e la Diocesi di Cefalù. Scopo dell’iniziativa è proporre una lettura del Mediterraneo tra passato e presente, con uno sguardo alle possibili visioni del futuro come luogo di pace.
L’evento sarà onorato dalla presenza del Presidente della Repubblica, professore Sergio Mattarella. Il convegno, che sarà moderato dal dottor Vincenzo Morgante, direttore di TV 2000,

e aperto dai saluti di Mons. Crispino Valenziano, del Sindaco di Cefalù prof. Daniele Tumminello e del Vescovo mons. Giuseppe Marciante, intende affrontare una delle tematiche di più stringente attualità attraverso il contributo di studiosi e ricercatori provenienti da vari ambiti disciplinari, tra cui le professoresse Emanuela Prinzivalli e Anna Foa (rispettivamente docenti di Storia del Cristianesimo e Storia moderna presso l’Università La Sapienza, Roma), insieme alla direttrice del Museo MART di Trento e Rovereto, dottoressa Micol Forti. Nella cornice prestigiosa dell’edificio normanno, Il convegno si colloca nell’ambito delle attività promosse dalla Fondazione Accademia Via Pulchritudinis, che attraverso i suoi fondatori, primo tra tutti il suo presidente, Mons. Crispino Valenziano, porta avanti una ricerca volta all’approfondimento e allo studio delle tematiche inerenti la storia, la storia del cristianesimo, l’estetica, l’architettura e l’arte, quali strumenti di fede, conoscenza e costruzione di un linguaggio e di una prassi di pace.

In quest’ottica l’iniziativa è accompagnata e impreziosita da una mostra del Maestro Michele Canzoneri – già autore delle vetrate del Duomo di Cefalù – dal titolo “Rosso Mediterraneo”, presso l’Ottagono di Santa Caterina in Piazza Duomo a Cefalù, a partire da giorno 23 gennaio. La mostra, curata dagli storici dell’arte Joselita Ciaravino e Carmelo Muratore, propone sette opere realizzate tra il 2023 e il 2026 su carta antica, con tecnica mista, in cui il mare nostrum diventa palinsesto di memorie e di complessità, orizzonte geografico da osservare secondo nuove prospettive. Sono esposte anche due opere dal titolo “Corpo” (1995) e “Lo spazio è la luce più sottile” (1998), aventi come soggetto l’edificio del Duomo e la sua planimetria, a corredo di un percorso visivo e culturale che rivolgendosi al Mediterraneo trova inizio e compimento nell’importante monumento storico e architettonico, a ridosso dello spazio espositivo.Un progetto multidisciplinare dove conoscenza, spirito di ricerca e bellezza spalancano sguardi e prospettive a servizio della Pace.
