A Casacalenda il Molise Cinema Festival emoziona il pubblico (foto da molisecinema.it)
Molise Cinema è il Festival dedicato alle produzioni cinematografiche che si svolge nel periodo estivo a Casacalenda, in provincia di Campobasso.
Un piccolo borgo che al cinema italiano e straniero riserva ogni anno un’ intera rassegna, tra proiezioni di pellicole, mostre e presentazioni di libri, trasformando il paese in un polo culturale per quasi una settimana.
Quest’anno il Festival si è svolto dal 4 al 9 agosto; protagonisti, anche per la 24esima edizione 2026, sono stati i film in concorso, suddivisi in 4 principali categorie di gara: Paesi in corto (cortometraggi internazionali), Percorsi (cortometraggi italiani), Frontiere – Premio Giuseppe Folchi (documentari italiani), Paesi in lungo (lungometraggi italiani e internazionali).
Tra gli eventi più attesi di tutta la rassegna, l’ incontro con l’ attore di origini molisane Elio Germano, già ospite in edizioni precedenti e che è tornato di nuovo a Casacalenda per presentare, insieme al collega Filippo Tantillo, la pellicola girata in Molise dal titolo Ritorno al tratturo, diretta da Francesco Cordio. La presentazione del docufilm sul tema della transumanza, quale pratica simbolo dell’allevamento tradizionale lungo l’ Appennino, si è svolta nella serata di giovedì 6.

Tra i vincitori dell’ edizione 2026 di Molise Cinema che hanno ricevuto il premio del pubblico nella serata finale della rassegna ci sono le seguenti pellicole:
Categoria Paesi in lungo: Primavera di Damiano Micheletti
Categoria Percorsi: Tempi supplementari di Matteo Memè
Categoria Paesi in corto: Last shot, di Parham Rahimzahed
Tra i film che hanno concorso in questa edizione:
Paesi in corto (cortometraggi internazionali)
Showtime, Lam Can-Zhao, Cina/Svizzera, 15’; Soleil Pâle, Adrian Moyse Dullin, Jawahine Zentar, Francia, 16’; Prime, Meagan Coyle, Stati Uniti, 16’; Cafard(s), Anna Cheng Clavel, Francia, 4’; Die gemeinen Kleinigkeiten (Nasty little things), Florian Bayer, Austria, 20’, El regalo, Lara Izagirre Garizurieta, Spagna, 14’; Longue distance, Iulia Voitova, Francia, 8’; Last Shot, Parham Rahimzadeh, Paesi Bassi, 17’; Habitat Hotel, Marina Charriton, Stati Uniti/Francia, 19’, Living with a Visionary, Stephen P. Neary, Stati Uniti, 15’; The Border, Daria Sliusarenko, Francia, 12’; A Sisyphean Task, Gus Flind-Henry, George Malcher, Regno Unito, 16’; Sous le capot, Tamara Kozo, Francia, 7’, Norheimsund, Ana A. Alpizar, Cuba/Stati Uniti, 12’; Skinny Bottines, Romain F. Dubois, Canada 19’; Love Me Tender, Betina Bożek, Polonia, 5’; Aasvoëls (Vultures), Dian Weys, Francia/Sud Africa, 15’; Candy Bar, Nash Edgerton, Australia, 6’, I’m Glad You’re Dead Now, Tawfeek Barhom, Francia/Palestina/Grecia, 13’; Orosi (Sash Window), Mohammad Hormozi, Iran, 15′; Noi, Neritan Zinxhiria, Grecia, 15’; Lyden af Andre, Marco Sandeman, Danimarca, 15’; Mi juego, David Navarro Bravo, Spagna, 5′.
Paesi in lungo (lungometraggi)
Breve storia d’amore, di Ludovica Rampoldi, con Pilar Fogliati, Adriano Giannini, Valeria Golino, 100’; Antartica, di Lucia Calamaro, con Barbara Ronchi, Silvio Orlando, 93’, Primavera, di Damiano Michieletto, con Tecla Insolia, Michele Riondino, Fabrizia Sacchi, Stefano Accorsi, 119’, Io sono Rosa Ricci, di Lyda Patitucci, con Maria Esposito, Andrea Arcangeli, 90, Il grande Boccia, di Karen Di Porto, con Ricky Memphis, Denise Tantucci, 83’.

Percorsi. Concorso cortometraggi italiani
Arca, Simone Quagliozzi, 20’; Storia Semiseria di un Piccione Viaggiatore, Alessandro Capitani, 9’; Bratiska, Gregorio Mattiocco, 16’, Fick mich!, Fabiana Russo, 18’; Astronauta, Giorgio Giampà, 17’; A Girl is a Gun, Ludovica Galletta, 5’; Volturno, Manuel Marini, 19’; Tric trac, Donato Sansone, 4′, Festa in famiglia, Nadir Taji, 19’; I sassi, Maddalena Crespi, 15’; Un giorno, un uovo, Vincenzo Pezone, 10’; Il salotto, Micol De Angelis, 20’; Rukeli, Alessandro Rak, 6’, Mambo Kids, Emanuele Tresca, 20’; Fiji, Andrea Lamedica, 11’; Tempi supplementari, Matteo Memè, 14’; Le faremo sapere, Beppe Tufarulo, 11’.
Frontiere (documentari)
She, Parsifal Reparato, 73’, Torneranno i lupi, Bianca Vallino, 53’, Gioia mia, di Margherita Spampinato, con Aurora Quattrocchi, Marco Fiore, 90’, Ni primera ni dama, Barbara Cupisti, 91’, Radio solaire, Federico Bacci, Francesco Eppesteingher, 75’.
Corti tra 2 rive
L’ombre du Caravage, Jihane el Jaouhary, Marocco, 15’; Pierre-feuille-ciseaux, Cherifa Benouda, Tunisia, 16’; Elle est partie à travers la ville, Léon Diana, Francia, 13’; Sante, Valeria Gaudieri, Italia, 19’.
