Corso di formazione a Campitello Matese (CB) A sinistra: il Presidente dell' ODG Molise e del Corecom Vincenzo Cimino. A destra: il sindaco di San Massimo, Alfonso Leggeri

“La consapevolezza ambientale nella professione del giornalista. Dalla carta di Pescasseroli al Parco del Matese”: è stato questo il tema dell’ evento formativo sulla comunicazione ambientale organizzato dall’ ordine dei Giornalisti del Molise, che si è svolto sabato 25 ottobre nell’ edificio polifunzionale “Piramide”, a Campitello Matese (San Massimo, CB).
Una location non casuale, dato che questa meta turistica di montagna potrebbe beneficiare di importanti prospettive in seguito alla recente istituzione dell’Ente Parco, formalizzata con la firma del decreto del 22 aprile da parte del Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin.
La mattinata dedicata alla formazione giornalistica è risultata molto interessante per i partecipanti, visto che negli ultimi tempi i media molisani hanno spesso trattato tematiche legate all’ambiente: dalla questione del progetto “Pizzone II” (la proposta di realizzazione di una centrale idroelettrica all’ interno del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, che non ha trovato il parere favorevole della comunità locale) fino all’iter che ha portato proprio all’ istituzione del Parco del Matese, che si estende tra Molise e Campania. Attualmente il Comitato di Gestione Provvisoria del Parco è presieduto da Andrea Boggia, avvocato ed esponente politico di Piedimonte Matese (prov. di Caserta), che ha preso parte al tavolo dei relatori.
Nell’ambito di una corretta informazione agli utenti da parte dei mezzi di comunicazione, un passo avanti è stato fatto nel 2023 da parte degli Ordini regionali dei Giornalisti di Molise, Abruzzo e Lazio, che in occasione del centenario dalla fondazione del Parco Nazionale di ALM, hanno redatto la Carta di Pescasseroli, un documento che stabilisce le regole di una comunicazione responsabile: chiarezza delle fonti, obiettività e fondatezza delle informazioni, tra le norme deontologiche in materia di giornalismo ambientale. L’attuale presidente dell’ ODG Molise Vincenzo Cimino è stato tra i firmatari del documento.

L’ evento di approfondimento sulla comunicazione ambientale è stato l’occasione anche per analizzare le caratteristiche del territorio matesino, un’ area dalla storia geologica importante e che necessita di un’adeguata valorizzazione e tutela. La biodiversità che vive sulle pendici del massiccio, ma anche le particolari caratteristiche delle formazioni carsiche presenti nel sottosuolo costituiscono un vasto campi di studio: questi aspetti sono stati illustrati dal docente e studioso dell’Università del Molise Massimo Mancini. L’incontro formativo ha inoltre visto la partecipazione del sindaco di San Massimo Alfonso Leggeri e del presidente dell’Associazione Culturale “Togo Bozzi”, Domenico Rotondi, che hanno aperto i lavori.

L’ultima parte del convegno è stata invece caratterizzata dal dibattito sui benefici per il territorio derivanti dall’istituzione dell’Ente Parco. Una notizia che inizialmente ha visto i lavoratori locali preoccupati per le eventuali limitazioni allo svolgimento delle attività. In realtà, da quanto emerso nel confronto, le attività produttive portate avanti nell’area avranno la possibilità di operare in un territorio tutelato, a vantaggio della qualità dei prodotti finiti (formaggi, miele, carni …), dove la provenienza diventa garanzia di qualità per i consumatori.
Sarà inoltre cura del Parco promuovere il territorio dal punto di vista turistico, sempre con la dovuta attenzione alla sostenibilità di tutte le iniziative.
