Il Sesto Cerchio, progetto per Olimpiadi e Paraolimpiadi Invernali Verona

Dodici performer hanno portato a Verona nel weekend il progetto Sesto Cerchio nell’ambito delle iniziative culturali legate ai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano-Cortina 2026. Due gli spazi scelti per dar vita ad una delle attività del progetto, la performance artistica Sci Clubbing ideata dalla coreografa Chiara Frigo: Habitat 83 (venerdì 14) e Giardini Giusti (sabato 15). La serata presso lo spazio espositivo Habitat 83 è stata occasione per visitare la mostra Fuori dalle orbite di Giovanni Morbin.
Il Sesto Cerchio come spiega la coreografa ideatrice Chiara Frigo è un progetto itinerante ormai quindicinale e si basa su un semplice assunto: l’arte vissuta e agita come dialogo che si realizza per mezzo dell’incontro e la partecipazione dello spettatore che dà vita e significato all’esperienza artistica con il suo corpo. Anche i luoghi scelti per le iniziative acquistano un ruolo nuovo per accogliere una cittadinanza che impara a ritrovarsi, riconoscersi e avvicinarsi.
Due cuffie collegate con un cavo ad un Ipod costituiscono la strumentazione tecnica necessaria per realizzare, per la durata di una canzone, un evento, una epifania, il cui canovaccio preparato dal singolo performer viene modellato in base alla risposta di chi interviene come pubblico, dalla voglia e curiosità che il singolo mette in gioco. Una decina di performer, ognuno dotato del proprio materiale, hanno dato vita nel weekend a dialoghi o creato incontri con i partecipanti. Un vero e proprio repertorio di modalità di occupazione di spazio in quello che si fa contesto esperienziale, attivando e attraversando una varietà di stati d’animo e reazioni: titubanza, curiosità, pudore, interesse, partecipazione, accoglienza, il tutto mediato e comunicato solo dal movimento del corpo, a cominciare dal primo sguardo, di studio e attesa della mossa dell’altro.

Chi guarda assiste a movimenti inizialmente disarmonici che acquistano significati e modulano una diversa armonia sia tra le singole coppie che nell’insieme. Un’esperienza artistica che si realizza nel qui ed ora, ogni volta diversa perché realizzata e modellata in base alla risposta del singolo partecipante. I passi di danza o di ballo diventano in qualche caso una passeggiata ammiccante, un tentativo di conquista dell’altro, un volo mimato. Unica costanza: la rinuncia alla parola come mezzo di conoscenza e creazione di uno spazio per qualche minuto intimo e personale. Una messa in scena contemporanea che riprende varie concetti di avanguardie artistiche pur nell’apparente semplicità di realizzazione.

Sottile il legame con l’evento sportivo anch’esso irripetibile e che, quando spettacolo, arriva a completamento attraverso l’altro che guarda e apprezza. La performance artistica non pone alcun limite di partecipazione: chiunque, bambini, adulti, adolescenti, uomini, donne: tutti possono con il proprio corpo creare un’opera d’arte in movimento, che acquista valore, unicità e irripetibilità proprio attraverso le proprie emozioni e i gesti fisici che si vogliono mettere in atto per trasmetterle. Significativo il valore sociale del progetto grazie alla potenzialità trasformativa che ne deriva nell’attivare consapevolezze nuove del valore unico di ogni singolo individuo nell’essere in un microcosmo che necessita del suo apporto per avere significato e vita.
Prossimo appuntamento con il Sesto Cerchio a dicembre in altri luoghi della città scaligera. Coinvolti, oltre i Giardini Giusti e Habitat 83, altre realtà come Parco San Giacomo, Piazza Santa Toscana, Lungadige Attiraglio, In realtà gli eventi artistico-culturali del programma di Sesto Cerchio si svolgeranno tra le province di Sondrio e Verona fino a giugno 2026. Sondrio sarà protagonista con le gare olimpiche in programma a Bormio e Livigno e Verona saluterà i giochi con la cerimonia di chiusura e di apertura delle gare paralimpiche in Arena.

Le date: i giochi olimpici dal 6 al 22 febbraio seguiti da quelli paraolimpici dal 6 al 15 marzo del prossimo anno. Il progetto Sesto Cerchio per la sua complessità vede la collaborazione di diversi partner. Ideato dalle associazioni culturale Zebra e Mitmacher, con la direzione artistica di Chiara Frigo, Giovanna Scardoni, Nicoletta Scrivo e Stefano Scherini e la collaborazione di amministrazioni come il Comune di Verona, il Comune di Sondrio, APF Valtellina e la Civica Scuola di Musica Danza e Teatro della Provincia di Sondrio, deve la sua realizzazione anche al contributo della Provincia di Sondrio, della Fondazione Cariverona e di AGSM-AIM.
