TREVISO Le mura restaurate

Dopo quasi dieci mesi di chiusura, riaprono al pubblico i percorsi di visita di Treviso Sotterranea lungo le mura rinascimentali della città. Lo stop era stato imposto nell’agosto 2025 per consentire l’esecuzione degli importanti lavori di restauro finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che hanno interessato una significativa porzione della cinta muraria veneziana.
Gli interventi, promossi dal Comune di Treviso, hanno permesso il consolidamento delle strutture e la rimozione della vegetazione infestante, restituendo alla città un tratto delle mura in condizioni di maggiore sicurezza e fruibilità. L’opera si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione del sistema fortificato cittadino, destinato a diventare un vero e proprio museo all’aperto secondo il masterplan comunale.
Per celebrare la riapertura, l’associazione Treviso Sotterranea, guidata da Simone Piaser, organizza sabato 13 giugno un pomeriggio di visite straordinarie aperte alla cittadinanza.
Le partenze sono previste alle 17.00, 17.30, 18.00 e 18.30. I partecipanti potranno percorrere l’area golenale delle scuole Stefanini, visitare gli ambienti ipogei conservati lungo il tracciato delle mura e raggiungere Porta San Tomaso, dove sarà eccezionalmente aperto al pubblico anche il sottotetto della storica porta cittadina, accessibile per la prima volta.
Le visite saranno accompagnate dai volontari dell’associazione, che illustreranno la storia della fortificazione veneziana e le peculiarità dei sotterranei

sperimentali realizzati durante il Rinascimento.
La riapertura rappresenta anche un nuovo punto di partenza per l’associazione, che guarda già ai prossimi obiettivi. «Il nostro sogno – spiega Piaser – è rendere visitabili altri luoghi significativi della fortificazione veneziana, come Porta Santi Quaranta e gli ipogei presenti lungo il bastione del Castello, oltre a dotarci di una sede operativa adeguata per accogliere i visitatori».

Ogni anno l’associazione accompagna circa 5.000 persone alla scoperta della città nascosta, tra cui oltre mille studenti. Per rendere accessibile Porta Santi Quaranta sarebbe necessario realizzare un nuovo collegamento verso l’area golenale e recuperare le antiche cannoniere, oggi chiuse da tamponamenti realizzati in epoche successive.
Soddisfazione anche da parte dell’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Treviso, Sandro Zampese, che ha definito la riapertura «una bellissima notizia per la città e per tutti coloro che desiderano conoscere più da vicino la storia di Treviso». Secondo l’amministrazione comunale, il restauro consente oggi una fruizione più sicura e agevole delle mura, contribuendo al recupero di uno dei patrimoni storici più importanti del capoluogo.
Le visite partiranno dal monumento della Latera, presso Varco Piave, accanto alle scuole Stefanini. Non è previsto un biglietto d’ingresso: viene richiesta soltanto un’offerta libera per contribuire alle spese assicurative e organizzative. Per il calendario completo delle visite è possibile consultare il sito ufficiale di Treviso Sotterranea.
