Treviso, restituito alla città un capolavoro del Bassano nel segno della memoria e della comunità

Martedì 7 aprile 2026, alle ore 18.30, il Tempio Monumentale di San Nicolò a Treviso ospiterà un momento di grande valore simbolico e culturale: la cerimonia di restituzione alla città del dipinto “La Vergine e i Santi Domenico e Francesco intercedono la clemenza di Cristo” (1585-1590 circa) di Francesco Da Ponte, detto il Bassano, recentemente restaurato grazie a un’iniziativa collettiva che ha coinvolto cittadini, musicisti e istituzioni locali.
L’evento si colloca in una data fortemente significativa per la città: l’82° anniversario del bombardamento del 7 aprile 1944, una delle pagine più drammatiche della storia trevigiana. In quel giorno, oltre 1.600 persone persero la vita e il tessuto urbano venne profondamente segnato dalle distruzioni. Una memoria ancora viva, che continua a interrogare la comunità sull’importanza della tutela e della valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale.
Proprio da questo spirito di memoria e responsabilità nasce il progetto di restauro. L’idea prende forma il 7 aprile 2024, durante l’esecuzione della Passione secondo San Giovanni di Johann Sebastian Bach nella stessa chiesa di San Nicolò, sotto la direzione del Maestro trevigiano Andrea Marcon. In quell’occasione, poco prima del concerto, venne lanciata una proposta tanto semplice quanto significativa: avviare una raccolta spontanea di offerte tra i presenti per contribuire al recupero di un’opera d’arte cittadina, come gesto concreto di partecipazione e amore per la città.
La risposta fu immediata e generosa. L’iniziativa non si esaurì in quell’unico appuntamento, ma venne rilanciata anche in successive occasioni musicali, rese possibili grazie alla disponibilità gratuita di numerosi musicisti locali. A sostenere e coordinare il progetto sono intervenuti il Rotary Club Treviso e la Fondazione Antiqua Vox, che hanno trasformato un’intuizione condivisa in un percorso strutturato e concreto.
La scelta è ricaduta sul dipinto di Francesco Bassano conservato nella navata destra della chiesa di San Nicolò. Si tratta di un’opera di straordinario valore artistico, ma anche di profondo significato simbolico. Il soggetto raffigura infatti la Vergine insieme ai Santi Domenico e Francesco mentre intercedono presso Cristo per ottenere clemenza e protezione per la città, evocando temi universali come la salvezza dalle calamità, dalle epidemie e dalle guerre. Un messaggio che, alla luce della storia trevigiana e del ricordo del bombardamento, assume una risonanza particolarmente intensa.
Dopo due anni dall’avvio della raccolta fondi, il restauro è giunto a compimento, restituendo alla comunità un’opera che torna oggi a mostrarsi in tutta la sua ricchezza cromatica, nella luminosità ritrovata e nella raffinata qualità pittorica che contraddistingue il maestro Bassano. Un recupero che non è soltanto artistico, ma anche identitario: il dipinto torna infatti a essere pienamente fruibile come parte viva del patrimonio cittadino.
La cerimonia del 7 aprile sarà promossa dalla Fondazione Antiqua Vox e dal Rotary Club Treviso, in collaborazione con la Diocesi di Treviso e la Parrocchia di San Nicolò, con il patrocinio del Comune. Nel corso della serata sono previsti interventi di figure istituzionali ed esperti del settore, tra cui Don Paolo Barbisan, Marta Mazza della Soprintendenza, Andrea Bellieni, direttore del Museo Correr di Venezia, Pietro Toso per DIEMMECI Restauri, Claudio De Nardo e Simona Guardati.
A rendere ancora più significativa la serata saranno gli intermezzi musicali, con le esibizioni di Mauro Spinazzè al violino, Massimo Raccanelli al violoncello e degli organisti Giovanni Calò e Giulio De Nardo, che suoneranno il grande organo G. Callido del 1778.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti.
