Dal 4 al 6 dicembre 2025, Napoli torna a farsi laboratorio di idee, memoria e futuro con la seconda edizione di “Storie in movimento”, la rassegna promossa dal Comune di Napoli e coordinata dall’associazione Ex-Voto. Per tre giorni Palazzo Cavalcanti, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, La Santissima – Community Hub e altri luoghi simbolici del centro cittadino diventeranno teatro di incontri, itinerari urbani, installazioni e conversazioni dedicate alla città come organismo vivo, in continua trasformazione.
Al centro della manifestazione, curata scientificamente da Francesca Amirante con l’organizzazione di Nicola Ciancio, si intrecciano due grandi direttrici di ricerca. La prima, «Connettiamo le esperienze», rilegge la stagione di sperimentazioni e politiche culturali avviata negli anni Ottanta, ricostruendo il filo che unisce quell’epoca pionieristica alle pratiche contemporanee di rigenerazione. È un viaggio nella memoria operosa della città, in cui i protagonisti storici si confrontano con giovani operatori, ricercatori e istituzioni per comprendere quali storie, oggi, siano ancora “in movimento”.
La seconda traiettoria esplora invece l’immaginario urbano come patrimonio, ponendo l’accento sulle rappresentazioni visive, simboliche e artistiche della città: un patrimonio immateriale che continua a ridefinire il volto di Napoli attraverso il cinema, la fotografia, la street art e le nuove narrazioni urbane.
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti fino ad esaurimento posti; i tour richiedono prenotazione obbligatoria, mentre per le altre attività è suggerita la registrazione tramite la piattaforma Eventbrite del Comune di Napoli.
Il programma
L’edizione 2025 prenderà avvio giovedì 4 dicembre con l’anteprima mattutina “Napoli Sottosopra”, un percorso guidato tra l’Ascensore di Monte Echia e la Stazione Municipio, prima dell’inaugurazione istituzionale delle ore 17 a Palazzo Cavalcanti.
Venerdì 5 dicembre sarà dedicato alla scoperta della street art nel cuore storico della città e alla presentazione del restauro digitale della porta bronzea di Castel Nuovo. Nel pomeriggio, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici ospiterà un approfondimento sulle esperienze di rigenerazione urbana, da Caponapoli a Scampia.
Sabato 6 dicembre l’attenzione si sposterà alla Santissima – Community Hub, con una giornata interamente dedicata a mostre, dialoghi e visioni sul patrimonio culturale contemporaneo. Saranno inaugurate due esposizioni fotografiche d’eccezione: Luigi Spina con “Sing Sing. Il corpo di Pompei” ed Eduardo Castaldo con “Rioni – tra realtà e set de L’amica geniale”. Seguiranno tavole rotonde con studiosi, operatori e ospiti internazionali sulle politiche culturali e sull’idea di immaginario come bene collettivo.
Tre giorni per guardare Napoli da nuove prospettive, ricomporre le sue trame e restituire al pubblico il senso di una città che continua a interrogarsi, trasformarsi e raccontarsi attraverso le sue molteplici storie in movimento.