Sicilia, Castelbuono si prepara alla storia: tutto pronto per la 100ª edizione del Giro Podistico. All'arrivo nel corso della scorsa edizione
L’attesa è ormai agli sgoccioli e il fermento tra le vie del borgo madonita è tangibile. Domenica 26 luglio, con start fissato per le ore 19:00 in coincidenza con i solenni festeggiamenti in onore della patrona Sant’Anna, andrà in scena un appuntamento destinato a rimanere scolpito negli annali dello sport: la 100ª edizione del Giro di Castelbuono. Un traguardo secolare eccezionale che trasforma la leggendaria corsa su strada in un evento globale, capace di intrecciare ad alto livello cultura, fede, tradizione e solidarietà sociale. Per festeggiare degnamente il centenario della competizione, il comitato organizzatore ha allestito un ricco palinsesto di iniziative collaterali: È stata data alle stampe l’opera “Il Giro di Castelbuono. Cento edizioni di una gara storica fra cultura, fede, sport e tradizioni”, un volume che ripercorre le gesta degli atleti e la crescita della manifestazione. È stata allestita una mostra fotografica, dove sono state esposte le immagini che hanno scritto delle pagine di oltre un secolo di atletica, immortalando i volti e i momenti epici che hanno reso unico al mondo questo circuito cittadino. Il Concorso Didattico che ha coinvolto attivamente anche i giovani della scuola media locale, che la mattina del 26 luglio avranno l’emozione di correre e sfidarsi sullo stesso tracciato di 1.134 metri calpestato dai campioni internazionali. In occasione dell’edizione numero 100, il prestigioso Premio Giornalistico legato al Giro è stato assegnato a un parterre di professionisti che hanno saputo raccontare e valorizzare la storia della corsa: Manuela Collazzo (Rai Radio Uno); Luigi Butera (Caposervizio Sport del Giornale di Sicilia); Salvatore Palella (Gruppo Editoriale La Sicilia) e Silvio Lorenzi (Radio 24). Un riconoscimento speciale, intitolato alla memoria della giornalista Cristina Matano (scomparsa nel 2015 e storica conduttrice del premio), è stato conferito al volto noto dell’informazione siciliana Marina Turco.

L’edizione 2026 ha guardato con decisione anche al futuro e al sociale. Grazie alla partnership con la società Social Green Hub, il Giro si è fatto promotore di un modello di sostenibilità ambientale radicato nel territorio. A questo si affianca un’iniziativa di Crowdfunding aperta a tifosi e appassionati, i cui proventi andranno a sostegno delle associazioni sportive locali. Ma il gesto più toccante di questa edizione è il tributo a Totò Spallina, l’uomo che oltre cinquant’anni fa, con visione e passione incrollabile, rese grande il Giro di Castelbuono. Alla sua memoria verranno piantumati 100 alberelli presso il campetto sportivo a lui intitolato. L’attesa per lo sparo d’inizio cresce anche sul piano simbolico: lungo la linea di partenza della gara di domenica saranno collocate le suggestive “Pietre Parlanti”, sulle quali sono stati incisi i nomi di tutti i vincitori delle prime 99 edizioni. Un cammino nella memoria in attesa di scoprire chi, al termine dei fatidici giri, taglierà per primo il traguardo issandosi a vincitore del Centenario.
