Tutti i protagonisti di questa 17° edizione

Con la vittoria della taiwanese Sylvia Chao, si è conclusa la diciassettesima edizione di Sherbeth – Festival Internazionale del Gelato Artigianale, che nel weekend ha trasformato Palermo in un laboratorio diffuso di gusto, cultura e innovazione. Quattro giorni intensi di incontri, degustazioni, talk e sperimentazioni hanno animato piazza Verdi, richiamando migliaia di visitatori e confermando il festival come uno dei principali appuntamenti mondiali dedicati al gelato artigianale. La giornata finale è stata interamente dedicata al Concorso Internazionale “Francesco Procopio Cutò”, cuore della manifestazione, che celebra ogni anno la maestria dei gelatieri provenienti da tutto il mondo. Nella Sala dei Dipinti del Teatro Massimo, cinquanta maestri gelatieri si sono sfidati dalle prime ore del mattino fino al tardo pomeriggio, sotto la conduzione di Eliana Chiavetta e la supervisione del notaio Saverio Camilleri, che ha garantito la regolarità della competizione.
Le due giurie – tecnica e critica – hanno valutato i cinquanta gusti in gara conoscendo solo gli ingredienti, premiando creatività, equilibrio e tecnica. A conquistare il Premio “Francesco Procopio Cutò” è stata Sylvia Chao, della gelateria Mountain in Blue di Lukang Township (Changhua, Taiwan), con il suo gusto inedito “Luce d’Oolong”, ispirato al celebre tè taiwanese. La proclamazione è avvenuta alla presenza di Amanda Dupas, presidente della giuria tecnica, e Bang Gai, vincitore dell’edizione 2024.
Con la vittoria di Chao, il prestigioso trofeo di Sherbeth approda per la prima volta a Taiwan.
Durante la serata conclusiva sono stati consegnati gli attestati a tutti i partecipanti e i premi speciali intitolati a figure storiche del mondo del gelato artigianale:
- Premio “Giorgio De Pellegrin” – Gelatiere più giovane: a Noè Pinetti (La Carapina, Rivalta di Reggio Emilia), consegnato da Arnaldo Conforto.
- Premio “Carlo Pozzi” – Cura dei dettagli: a Lorenzo Giacobazzi (Lorenzo Gelato & Dessert, Fiorano Modenese), consegnato da Ruben Pili.
- Premio “Luca Caviezel” – Innovazione: a Shanshan Yu (Vintagelato, Nanjing, Cina), consegnato da Vittorio Pasquetti.
- Premio “Santo Musumeci” – Valorizzazione dei prodotti del territorio: a Lorenza Bernini (Lolla Gelato, Bolsena, Viterbo), consegnato da Giovanna Musumeci.
- Premio Naming e Storytelling: ex aequo per Beatrice D’Arcangelo (Latteria del Ringo, Martina Franca, Taranto) e Martina Gazzarri (Gelateria Ricci, Follonica, Grosseto).
- Premio della Critica: assegnato ex aequo a Loris Fabrizio Montanaro (Scilò Gelateria Contemporanea, Chieti) con il gusto Farid, e Alessandro Schintu (Glacier Alessandro, La Ciotat, Francia) con Lavanda verde. Il riconoscimento è stato consegnato dal giornalista Paolo Marchi, presidente della giuria, e da Andrea Mancuso Morini del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena.
- Premio della Giuria Popolare: a Francesca Dassogno (Fattoria Dassogno), vincitrice del voto del pubblico con il suo gusto Il Biondo, consegnato da Aurora Minetti, presidente di Ostificio Prealpino.
Gli organizzatori hanno già fissato l’appuntamento per la prossima edizione: novembre 2026, periodo scelto per promuovere la destagionalizzazione del gelato e del turismo, portando ancora una volta a Palermo il racconto del futuro del gelato artigianale.
