NAPOLI – Sotto il sole di luglio, con il mare che lambisce il “Lido Mappatella beach” e il profilo del Vesuvio all’orizzonte, il lungomare partenopeo si arricchisce di un nuovo spazio dedicato allo sport gratuito e alla socialità. È stato inaugurato questa mattina alla Rotonda Diaz il nuovo campo da beach e foot volley, adiacente alla già nota Mappatella Gym, la palestra pubblica a cielo aperto aperta nel 2023.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore: un’alleanza virtuosa che ha visto in prima linea la Fondazione Marinelli Gaeta, affiancata dalla società Jacked e da numerosi altri partner, tra cui la Fondazione 100×100 Naples. Alla cerimonia di apertura erano presenti il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, l’assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione civile Edoardo Cosenza, insieme ai rappresentanti delle associazioni coinvolte.
«Con il campo di beach e foot volley completiamo l’offerta sportiva in questa spiaggia pubblica così importante per la città – ha dichiarato il primo cittadino –. Insieme ai partner privati abbiamo già in programma interventi anche nella zona di San Giovanni a Teduccio, con l’obiettivo di offrire spiagge attrezzate e sicure che valorizzino il mare di Napoli».
Anche l’assessore Cosenza ha sottolineato l’importanza di un progetto che guarda oltre il centro cittadino: «Abbiamo inaugurato lo scorso anno la palestra sulla spiaggia e fin da subito ha riscosso grande partecipazione. Oggi si aggiunge il campo di beach volley e ringraziamo chi ha creduto in questa iniziativa. La nostra attenzione è rivolta anche alle altre aree costiere della città».
Soddisfazione anche da parte della promotrice dell’intervento, Roberta Marinelli, presidente della Fondazione Marinelli Gaeta: «Siamo felici di vedere quotidianamente tante persone utilizzare la Mappatella Gym. Con il nuovo campo abbiamo voluto offrire un’ulteriore occasione di incontro e di pratica sportiva. Questo progetto valorizza un luogo meraviglioso e testimonia cosa si può realizzare unendo le forze di pubblico, privato e terzo settore, tutti mossi dal desiderio di contribuire alla bellezza di Napoli».
L’iniziativa rappresenta un altro tassello nel processo di rigenerazione urbana del lungomare e conferma la centralità dello sport come strumento di coesione sociale, salute e vivibilità degli spazi comuni.