Roccalbegna, il filo della lana che unisce mani, memorie e futuro
Nel cuore della Maremma, dove le colline stringono il borgo e il vento porta ancora l’odore dei pascoli, la lana non è solo un materiale: è una storia che si rinnova. A Roccalbegna, un pomeriggio speciale alla riscoperta di un’arte antica: cardare, filare, tingere, e li intreccia con la creatività del confezionamento e imbottitura di cuscini. Un viaggio tra mani esperte, colori naturali e la lentezza necessaria per fare prodotti di qualità. La lana non è soltanto un materiale: racchiude tempo, pazienza e il calore di casa nei giorni freddi. Mani esperte la sfiorano e la ordinano con gesti sicuri, frutto di un sapere custodito nella memoria delle dita. Martedì 12 agosto 2025 il borgo di Roccalbegna alle ore 17,30 vivrà un pomeriggio speciale: dove la lana diventa protagonista, risorsa per il territorio e racconto vivo di un’arte antica. Nel cortile de La Pietra, tra il profumo dell’erba e il suono delle voci, tutto è pronto: carde, fusi, matasse grezze e barattoli di colori naturali aspettano soltanto di essere raccontati. La dimostrazione segue il ritmo lento e necessario del mestiere.
L’acqua calda scioglie i pigmenti, e la lana, immersa, assorbe tonalità che sembrano venire dai tramonti maremmani o dai boschi d’autunno. Ogni colore ha il suo tempo, il suo modo di attecchire. Non si può correre: bisogna aspettare. Ma il racconto non finisce con il filo tinto. Oggi la lana trova anche un’altra strada: quella del confezionamento e dell’imbottitura di cuscini. Qui l’arte diventa anche design: scegliere la giusta densità di imbottitura, cucire le fodere con cura, creare pezzi unici che uniscono comfort e artigianato. E, per chi lo desidera, si può aggiungere qualche goccia di olio essenziale, trasformando il cuscino in un piccolo scrigno di relax e benessere, capace di avvolgere non solo il corpo, ma anche la mente. L’iniziativa, organizzata con il sostegno della Cooperativa di Comunità Davide Lazzaretti, presieduta da Clara Cecchini, non è solo una dimostrazione tecnica, ma un invito a guardare con occhi nuovi una risorsa spesso dimenticata. La cooperativa di comunità di Roccalbegna (Grosseto), nata nel 2020 alle pendici del Monte Labbro e ispirata ai Giurisdavidici di Davide Lazzaretti (citati anche da Padre Ernesto Balducci in Il sogno di una cosa), riunisce abitanti delle varie frazioni con l’obiettivo di difendere, innovare e valorizzare beni, saperi e servizi del territorio, contrastando spopolamento e perdita di risorse. Riconosciuta e sostenuta dalla Regione Toscana, opera per lo sviluppo locale attraverso turismo sostenibile, prodotti tipici e progetti culturali.

La presidente Clara Cecchini, insieme alla vicepresidente Aurora Campitelli, ed altre volontarie hanno fatto nascere l’Atelier Attacca Bottoni, con cui organizzano durante l’anno corsi di cucito diretti da Anna Timmer e l’iniziativa di quest’oggi dedicata alla lana, con laboratori per adulti e bambini, valorizza il lavoro artigianale e le materie prime locali, custodendo e innovando tradizioni secolari, dove la lana sarà un filo per unire passato e futuro, memoria e speranza. Le dimostrazioni delle varie fasi di lavorazione saranno curate, per la Cardatura da Daniela Zamperini (pastora, che ha messo a disposizione la lana delle sue pecore), insieme a Patrizia Perucca e Violetta Zamperini, per la Filatura, esclusivamente da Daniela Zamperini. Infine, per la Tintura da Patrizia Perucca, che ha eseguito anche dimostrazioni sui telai. Anche Francesca Domenici, allevatrice di capre, della specie Capra hircus, con cui produce il pregiato cachemire, condividerà il suo sapere sulle fibre animali e sul loro utilizzo. Un evento che non sarà solo una dimostrazione tecnica, ma un atto d’amore verso il territorio, la sua storia e il futuro che queste donne stanno tessendo, filo dopo filo.
