La locandina di Opere gentili
Dal 4 al 7 agosto 2025, i suggestivi spazi naturali e simbolici del Labirinto di Arianna e della Piramide 38° Parallelo – due tra le opere ambientali più iconiche della Fiumara d’Arte – ospiteranno Opere Gentili, un progetto speciale che intreccia arti performative, paesaggio e spiritualità. Quattro giornate di azioni artistiche site-specific, che si inseriscono all’interno della programmazione dell’Incastro Festival e nascono dalla collaborazione con la Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte, da anni impegnata nella valorizzazione poetica del territorio attraverso l’arte. A guidare l’iniziativa è il principio della gentilezza come atto artistico, un gesto di connessione profonda tra i corpi, il paesaggio e le memorie dei luoghi. Le performance si muoveranno tra linguaggi diversi – danza, teatro, suono – con una spiccata sensibilità per la relazione tra opera e contesto, in dialogo costante con l’ambiente naturale e con l’energia spirituale che caratterizza questi spazi simbolici. Il programma si apre lunedì 4 agosto alle ore 19.00 presso il Labirinto di Arianna, con la performance Atto di Resistenza, interpretata da Danilo Smedile per la regia di Rosso, produzione ArtGarage. L’opera si ispira liberamente a Rosso Malpelo di Giovanni Verga, rielaborando il testo verghiano attraverso una lente contemporanea. Il corpo diventa veicolo di memoria e di ribellione, immerso nel dedalo materico del Labirinto, in una coreografia che riflette sulla marginalità, la resistenza e la dignità umana. Martedì 5 agosto alle ore 18.00, ci si sposta alla Piramide 38° Parallelo, per la performance Beating to Be, sempre con Danilo Smedile e sempre a cura di ArtGarage. Il lavoro, parte del ciclo di ricerca Essere, esplora il battito come suono primordiale e simbolo della presenza corporea nel mondo. Un’indagine poetica sul ritmo interno dell’esistenza, che trova nella Piramide un luogo di risonanza spirituale e simbolica. Il giorno successivo, mercoledì 6 agosto alle ore 19.00, si torna al Labirinto per accogliere We around with Little Bag, produzione Balletto Civile, con la danzatrice e coreografa Giorgia Di Giovanni e il musicista Pierfrancesco Mucari. Una performance intensa e sensibile, dove i corpi entrano in relazione intima con il paesaggio e la memoria del luogo. Il gesto si fa mappa, il suono traccia, il movimento diventa esplorazione di una geografia interiore e collettiva. A chiudere il ciclo, giovedì 7 agosto alle ore 18.00 presso la Piramide, sarà Fora Intra, ancora con Di Giovanni e Mucari, sempre per Balletto Civile. Il titolo – che richiama la doppia direzione del dentro e del fuori – introduce un viaggio percettivo e sensoriale: un corpo “cristallino”, in ascolto profondo, si lascia attraversare dalle vibrazioni del suono e dal Genius Loci, incarnando l’essenza più pura del dialogo tra arte e paesaggio. Opere Gentili non è soltanto un festival, ma un’esperienza immersiva, un tempo sospeso dove l’arte si fa rito, incontro, trasformazione. Un invito a rallentare, ad ascoltare, a riscoprire la forza della bellezza come atto necessario e politico, capace di tessere nuove relazioni tra persone e territori. Per chi ama l’arte che esce dai luoghi convenzionali e abita lo spazio naturale con rispetto e visione, questo appuntamento rappresenta un’occasione unica. Un omaggio alla poesia dei luoghi e alla possibilità di viverli non solo come spettatori, ma come parte attiva di un’esperienza condivisa.
