‘Pulizia dei fondali’, a Napoli una mattinata per il mare: sub e istituzioni insieme a Mergellina
Di Mario Conforto
Napoli si dà appuntamento sul mare, là dove la città incontra il suo orizzonte più identitario, per un’iniziativa che unisce tutela ambientale, partecipazione civica e cultura marittima. Sabato 11 aprile, dalle ore 10 alle 12, nello specchio d’acqua antistante la spiaggetta di Mergellina, nei pressi di Largo Sermoneta, prenderà vita ‘Pulizia dei fondali’, evento organizzato in occasione della Giornata del Mare e della cultura marina.
A promuovere l’iniziativa sono il Pontile Sermoneta – Cooperativa ormeggiatori lungomare di Napoli, attiva nella gestione degli ormeggi stagionali nell’area, insieme a Sub in Campania – coordinamento scuole, al Polo Nautico del Mediterraneo ed Ecoffice Spa realtà impegnate nella valorizzazione del patrimonio marino e nella diffusione di pratiche sostenibili.
Il cuore dell’evento sarà rappresentato dall’intervento delle scuole subacquee della Campania, chiamate a operare direttamente sui fondali per rimuovere rifiuti e materiali inquinanti, restituendo decoro e salubrità a uno dei tratti più frequentati del litorale cittadino. Un’azione concreta che assume anche un forte valore simbolico: il mare come bene comune da proteggere, non solo da contemplare.
Non è un caso che l’appuntamento si inserisca nel quadro delle iniziative dedicate alla cultura marina: la giornata diventa così occasione per riaffermare un principio spesso evocato ma non sempre praticato, quello della responsabilità collettiva verso l’ambiente. Le attività subacquee, infatti, non si limitano a un gesto tecnico, ma si configurano come una vera e propria forma di educazione civica sul campo.
L’area di Mergellina, crocevia storico di relazioni tra città e mare, si trasforma per alcune ore in un laboratorio a cielo aperto, dove operatori, volontari e professionisti condividono competenze ed esperienze. L’iniziativa mira anche a sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’urgenza di interventi strutturali per la salvaguardia degli ecosistemi costieri.
In filigrana, emerge una visione più ampia: quella di una Napoli che riscopre il proprio legame con il mare non soltanto in chiave turistica, ma come elemento fondativo della propria identità culturale. E proprio da qui, dai fondali spesso invisibili, parte un messaggio chiaro: la cura del territorio è il primo passo per costruire futuro.
